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Minerva Anestesiologica 2000 June;66(6):487-93

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Le Linee-Guida nella pratica clinica (Riflessioni bioetiche)

Mazzon D.

Ospedale Regionale S.M. dei Battuti, Treviso II Servizio di Anestesia e Rianimazione


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L’adozione delle Linee-Guida nella pratica clinica pone interrogativi che possono trovare risposta in una dimensione in cui l’agire professionale si confronta con la deontologia, il diritto, il contesto socio-culturale specifico e le politiche sanitarie delle Istituzioni.
Nella comunità scientifica si sollevano infatti dubbi sui rapporti fra generalità delle raccomandazioni espresse nelle L-G e specificità di ogni condizione clinica; fra il «dovere di adesione» alle L-G e l’autonomia del medico nonché fra l’adozione, il discostamento e la non adozione delle L-G e la valutazione giuridica della responsabilità del medico. Particolare rilevanza assumono il tema dell’informazione e del consenso dei singoli pazienti e della cittadinanza riguardo sia ai procedimenti clinici che alle scelte allocative. Alla luce delle considerazioni svolte, si conclude che l’impiego delle L-G non dovrà mai risolversi in un automatismo deresponsabilizzante, bensì dovrà configurarsi come una corretta sintesi fra oggettività delle evidenze scientifiche, soggettività del paziente ed autonomia del medico.
Applicare L-G correttamente formulate e condivise nella collettività significa agire in modo tale che «diritto alla salute» e «libertà di cura» si possano esercitare nel rispetto dei principi bioetici condivisi di beneficenza, autonomia e giustizia.

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