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Minerva Anestesiologica 2000 January-February;66(1-2):63-7

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Embolia gassosa ritardata dopo colecistectomia viseoassistita?

Capuzzo M., Buccoliero C., Verri M., Gritti G., Alvisi R.

From the Department of Biomedical Sciences and Advanced Therapy Section of Anaesthesiology and Intensive Care University Hospital, Ferrara *Division of Anaesthesia and Intensive Care University Hospital, Padova


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Gli Autori descrivono il caso clinico di una paziente di 50 anni, ipertesa in terapia con β-bloccanti e calcio-antagonisti, che ha presentato un arresto cardiaco a distanza di sei ore da un intervento di colecistectomia videoassistita. Durante l’intervento, la paziente aveva presentato una modesta ipotensione arteriosa, in assenza di modificazioni dei parametri di monitoraggio respiratorio. Dispnea, astenia ed agitazione furono i segni clinici e precedettero di circa due ore l’arresto cardiaco. Dopo le manovre di rianimazione, le indagini diagnostiche permisero di escludere infarto miocardico, aneurisma dissecante dell’aorta toracica e tromboembolia polmonare. I segni di sovraccarico ventricolare destro e le alterazioni, rilevanti e transitorie, degli esami della coagulazione suggeriscono la diagnosi di embolia gassosa ritardata. Un quadro di cecità corticale permanente ne rappresenta l’esito a distanza.
Gli anestesisti vengono informati della complicanza osservata dopo chirurgia videoassistita, affinché prestino la massima attenzione a qualunque sintomatologia cardiorespiratoria, anche sfumata, che compaia nella fase postoperatoria.

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