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Minerva Anestesiologica 1999 March;65(3):101-7

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Allergia al lattice. Evento intraoperatorio non più raro

Cantini Q., Landi S., Rizzo L., Benvenuti S., Conti M., La Torre M. S., Loru G., Novelli G. P.

Università degli Studi - Firenze, Istituto di Anestesia e Rianimazione


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L’allergia al lattice sta diventando un reale problema sia tra i componenti degli staff chirurgici (medici e paramedici) che tra i pazienti, soprattutto quelli pediatrici portatori di malformazioni dell’apparato genito-urinario e di spina bifida.
La reazione al lattice è prodotta sia dalle molecole naturali contenute nella sostanza estratta dalla pianta Hevea brasiliensis sia dagli additivi industriali aggiunti durante la lavorazione e contenuti negli oggetti in lattice.
La diagnosi di allergia al lattice può essere eseguita mediante Prik-test prima di un eventuale intervento chirurgico.
La caratteristica della reazione al lattice è il tempo di insorgenza (superiore ai 15 minuti dal contatto con l’allergene).
I meccanismi fisiopatologici della reazione al lattice sono gli stessi di qualsiasi reazione allergica; si tratta di una reazione antigene-anticorpo e la reazione che può presentarsi è di tipo I o II. Ci sono numerosi oggetti che vengono utilizzati in ambiente operatorio da chirurghi ed anestesisti e che contengono lattice. Questi oggetti dovrebbero essere sostituiti da oggetti «latex-free» forniti di garanzia e per alcuni dei quali si fornisce un elenco di ditte produttrici.

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