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CASI CLINICI   Freefree

Minerva Anestesiologica 1998 November;64(11):529-34

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Obiettivi terapeutici raggiungibili e strategie terapeutiche utilizzabili, nella NBIA 1 (s. di Hallervorden-Spatz)

Bruscoli F., Corsi A., Cavicchi C., Carloni R., Ferioli I., Gemmani A., Crociati M., Pompili A.

AUSL Rimini - Presidio Ospedaliero di Rimini, Servizio di Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica


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Un paziente di 10 anni, D.G., con continui movimenti involontari di tipo prevalentemente coreo-atetosico dovuti ad una malattia degenerativa neurologica, tale da rendergli impossibile anche un’efficiente attività respiratoria spontanea, viene ricoverato in Rianimazione per insufficienza respiratoria acuta da infezione broncopolmonare da Staphylococcus aureus.
Dopo un ricovero di oltre 6 mesi, di cui oltre 4 in ambiente intensivistico, in cui si è riusciti ad ottenere una remissione della sintomatologia con adeguata ventilazione spontanea via tracheotomia, e nutrizione artificiale enterale via gastrostomia, D.G. è stato inserito in un programma di assistenza domiciliare integrata.
Attualmente vive in famiglia; è in ventilazione spontanea attraverso cannula tracheotomica; è alimentato artificialmente, per via enterale, attraverso gastrostoma; è in grado di relazionarsi all’ambiente; è in procinto di riprendere la frequenza scolastica. Nel follow-up a 9 mesi, non si sono presentati problemi clinici particolari, se non quelli legati all’evoluzione della malattia e a fenomeni di abitudine ai farmaci.
È seguito dalla famiglia, assistita da un’équipe integrata pluridisciplinare; la terapia attualmente in corso prevede 30 somministrazioni giornaliere di 8 farmaci differenti.
Il rianimatore ricopre un ruolo fondamentale non solo nel trattamento delle fasi di acuzie delle malattie cronico-evolutive, ma anche nella gestione a lungo termine di tali situazioni, in cui è proponibile un’assistenza domiciliare.

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