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SEZIONE IV
MONITORAGGIO, NEURORIANIMAZIONE, TERAPIA DEL VASOSPASMO, OMEOSTASI SISTEMICA  ATTI DELLA VIDEOCONFERENZA - 5 ottobre 1996
EMORRAGIA SUBARACNOIDEA: UN APPROCCIO PLURISPECIALISTICO - II
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Minerva Anestesiologica 1998 May;64(5):207-8

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Strategie di terapia intensiva nel paziente con emorragia subaracnoidea

Procaccio F.

Ospedale Maggiore - Verona, 3° Servizio di Anestesia e Rianimazione


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Il 20-30% delle morti nei pazienti con emorragia subaracnoidea è dovuto a complicanze extracerebrali, in particolare polmonari. Alterazioni gravi idro-elettrolitiche e metaboliche sono frequenti e possono causare grave danno cerebrale secondario. Il trattamento e l’osservazione in area intensiva o sub-intensiva sono necessari non solo per i pazienti più gravi ma anche per il periodo perioperatorio e per effettuare il trattamento del vasospasmo, con un adeguato monitoraggio. Ciò richiede la definizione di linee guida di trattamento intensivo e la stretta collaborazione fra anestesisti-rianimatori e neurochirurghi, in una gradazione dell’area critica, che permetta la migliore qualità di cura, la prevenzione delle complicanze precoci e tardive e il massimo risparmio di risorse.

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