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SEZIONE IV
MONITORAGGIO, NEURORIANIMAZIONE, TERAPIA DEL VASOSPASMO, OMEOSTASI SISTEMICA  ATTI DELLA VIDEOCONFERENZA - 5 ottobre 1996
EMORRAGIA SUBARACNOIDEA: UN APPROCCIO PLURISPECIALISTICO - II
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Minerva Anestesiologica 1998 May;64(5):193-7

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Monitoraggio e protezione del sistema nervoso centrale in Terapia Intensiva dopo ESA

Stocchetti N., Rossi S., Rotelli S., Valeriani V.

Ospedale Maggiore Policlinico, IRCCS - Milano, Terapia Intensiva Neurochirurgica, Servizio Anestesia e Rianimazione


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L’emorragia subaracnoidea colpisce il sistema nervoso centrale ed ha ripercussioni sull’intero organismo del paziente con gravità molto variabile da caso a caso. I malati che giungono al trattamento intensivo sono in genere affetti dalle forme più gravi di emorragia subaracnoidea, e come tali sono esposti a molteplici rischi. Il ricovero in Terapia Intensiva ha l’obiettivo fondamentale di proteggere il malato, garantendogli stabilità dei parametri fisiologici. I parametri che vengono monitorizzati sono raggruppabili in monitoraggi sistemici ed in monitoraggi cerebrali. Questi ultimi esplorano l’encefalo o da un punto di vista globale o fornendo informazioni su aree circoscritte di tessuto cerebrale. La protezione del paziente colpito da emorragia subaracnoidea richiede l’impiego combinato di molteplici tecniche di monitoraggio perché solo la misurazione attenta di svariate variabili biologiche consente di misurare, e potenzialmente correggere, le alterazioni in atto.

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