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Minerva Oftalmologica 2015 June-December;57(2-4):23-36

Copyright © 2015 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Profilassi delle endolfalmiti postintervento di estrazione di cataratta

Brusasco L., Nuzzi R.

Università di Torino, Ospedale San Luigi di Orbassano, Regione Gonzole 10, Orbassano, Torino, Italia


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Endoftalmite è un’infezione oculare rara (0,028-0,345% dei casi) ma potenzialmente devastante che può verificarsi dopo intervento di cataratta routine. Sebbene un ampio spettro di organismi hanno dimostrato di poter essere la causa di endoftalmite postoperatoria, nella maggior parte dei casi sono causate da batteri grami-positivi , che possono essere introdotti al momento dell’intervento dalla colonizzazione della congiuntiva adiacente o palpebrale. Ci sono diverse strategie antibatteriche utilizzate per prevenire endoftalmite post-operatoria: topica, intracamerale e sottocongiuntivale sono le più comuni. Analisi retrospettiva degli articoli recenti della letteratura e sulla base delle esperienze cliniche acquisite. In tutto il mondo , sembra che ci sia notevole variabilità regionale nel tipo e metodo di regime profilattico antibatterici; per esempio, fluorochinoloni topici sono comunemente utilizzati negli Stati Uniti, mentre le cefalosporine intracamerali sono impiegate ampiamente in Europa dopo ESCRS Study del 2007. I più comuni patogeni di endoftalmite post chirurgica sono CNS (gram+ stafilococchi coagula negativi).
La strategia antimicrobica ottimale per la prevenzione di endoftalmite dovrebbe essere sicura, poco costosa e di ampio spettro di attività microbiologica, pur non richiedendo la compliance del paziente per la sua efficacia. Oggi, nella maggior parte dei casi è il chirurgo che, in base alla sua esperienza, decide la profilassi e le strategie metodologicamente corrette da perseguire.

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