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MR GIORNALE ITALIANO DI MEDICINA RIABILITATIVA

Rivista di Formazione, Informazione, Aggiornamento Professionale della SIMFER

 

ORTESI, PROTESI E AUSILI  FREEfree


MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2017 December;31(4):213-21

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lingua: Italiano

Misurare l’outcome degli ausili

Renzo ANDRICH

IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi, Milano, Italia


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La misura dell’outcome di un programma protesico - termine che qui usiamo in senso lato per indicare quella parte del progetto riabilitativo che riguarda la valutazione, la scelta, la prescrizione, la fornitura, la personalizzazione, l’istruzione all’uso e il follow-up dei facilitatori ambientali necessari all’utente (ausili, ma anche adattamenti della casa, accomodamenti ragionevoli dell’ambiente di lavoro ecc.) - è un tema complesso, per il quale disponiamo di deboli conoscenze. La letteratura scientifica, pur ancora scarsa in materia, ha messo in luce l’effetto “sistemico” dell’ausilio: l’introduzione di un ausilio “perturba” il sistema costituito dalla persona (con la sua condizione clinica, personalità, aspirazioni), dall’ambiente (fisico, umano e organizzativo) e dall’occupazione (attività, ruoli, stili di vita) riportandolo a un nuovo equilibrio; si ha un outcome positivo quando questo nuovo equilibrio incide positivamente sulla qualità di vita della persona e della sua rete primaria. Su questo sistema insiste una molteplicità di attori e fattori, alcuni prevedibili e altri imprevedibili. Nell’ambito del progetto riabilitativo, una misura veritiera dell’outcome sarà dunque possibile una volta esaurito il transitorio della “perturbazione”: non quindi “nell’ambulatorio” ma “nell’ambiente abituale di vita”; non “qui e ora” ma “lì e domani”. Quest’articolo presenta in anteprima i risultati di alcuni progetti di ricerca in cui la Fondazione Don Gnocchi è impegnata da tempo, per mettere a punto metodi efficaci (nonché efficienti e sostenibili dal punto di vista organizzativo) di condurre e tracciare in modo misurabile l’intervento protesico. L’utilizzo sperimentale di un nuovo strumento di lavoro appositamente sviluppato e perfezionato a più riprese - la Relazione di Valutazione, Verifica e Follow-up Ausili - su una casistica di 120 utenti distribuiti in cinque regioni italiane ha permesso di ricavare misure di efficacia degli interventi protesici somministrati, e ha confermato la validità e la generalizzabilità della metodologia.

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Issue published online: February 5, 2018

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