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MR Giornale Italiano di Medicina Riabilitativa 2008 June;22(2):161-5

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La riabilitazione dopo lesione del legamento crociato posteriore nell’atleta

Boldrini L. 1, Respizzi S. 2

1 Sport Rehabilitation Network Isokinetic, Milano 2 Dipartimento di Riabilitazione e Recupero Funzionale Istituto Clinico Humanitas, Rozzano, Milano


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Le lesioni del legamento crociato posteriore sono un evento relativamente poco frequente. Se isolate, di I e II grado, possono essere trattate conservativamente, se di III grado e/o combinate necessitano di ricostruzione chirurgica. È da segnalare come attualmente le tecniche chirurgiche siano ancora in via di perfezionamento e di come sia difficile garantire risultati clinici soddisfacenti. Obiettivo principale della riabilitazione deve essere il recupero di un eccellente controllo neuromotorio del quadricipite: in questo modo si enfatizzerà l’azione dinamica di contrasto della lussazione posteriore della tibia. Purtroppo le ridotte casistiche rendono difficile proporre un percorso terapeutico al paziente in assoluta sicurezza. Probabilmente siamo ancora in una fase in cui il buon senso, confrontato con le necessità del paziente, soprattutto se atleta, ci può far fare la scelta migliore.

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