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La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2020 Sep 17

DOI: 10.23736/S1825-859X.20.00075-4

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Indagine nazionale 2019 in Autoimmunologia: stato dell’arte dei laboratori italiani

Teresa CARBONE 1 , Nicola BIZZARO 2, 3, Maria INFANTINO 4, Valentino MICONI 5, Renato TOZZOLI 6, Antonio ANTICO 7, Danilo VILLALTA 8

1 UOC Patologia Clinica Microbiologia e Medicina di Laboratorio, Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM), Matera, Italia; 2 Laboratorio di Patologia Clinica, Ospedale San Antonio, Tolmezzo, Udine, Italia 3 Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, Udine, Italia; 4 Laboratorio Immunologia Allergologia, Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Ospedale San Giovanni di Dio, Firenze, Italia; 5 SIPMeL, Castelfranco Veneto, Italia; 6 Unità di Endocrinologia, Policlinico San Giorgio, Pordenone, Italia; 7 Servizio Medicina di Laboratorio, Santorso, Vicenza, Italia; 8 Immunologia e Allergologia, Ospedale S. Maria degli Angeli, Pordenone, Italia


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PREMESSE: Il continuo processo di trasformazione dei laboratori di autoimmunologia, causato dall’introduzione di innovazioni tecnologiche e nuovi automatismi, ha indotto il Gruppo di Studio in Autoimmunologia (GDS-AI) della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL) a promuovere una indagine conoscitiva relativa all’anno 2019 per valutare il livello di implementazione delle nuove tecnologie, la fruibilità di tali innovazioni, la conoscenza e l’applicazione degli algoritmi diagnostici raccomandati da linee guida nazionali e internazionali e il grado di standardizzazione inter-laboratorio raggiunto tra i laboratori italiani.
METODI: Un questionario costituito di 59 domande suddivise in quattro sezioni predisposto sulla piattaforma SurveyMonkey, è stato inviato nel gennaio 2020 a laboratori pubblici e privati presenti sul territorio nazionale. I quesiti sono stati formulati per indagare aspetti relativi al tipo di laboratorio di autoimmunologia, al numero di utenti serviti e di esami effettuati, alle tecnologie utilizzate e il loro livello di automazione, alla fase analitica, ai metodi di indagine, agli intervalli di riferimento e alla refertazione, con una serie di domande incentrate sulla conoscenza e l’utilizzo della nomenclatura recentemente introdotta dall’ ”International Consensus on Antinuclear Antibody Pattern” (ICAP) e infine, al rapporto con i clinici specialisti e con i medici di medicina generale.
RISULTATI: 121 laboratori hanno risposto alla survey, il cui 70% inseriti in ospedali pubblici, il 15% afferenti a ospedali universitari e il 15% a strutture private. Il 35,4% dei partecipanti ha dichiarato di eseguire 10-50.000 test/anno, il 20,4% 50-100.000, il 15% più di 100.000 e il restante 29,2%, rappresentato prevalentemente da strutture private, effettua 5-10.000 o meno di 5.000 esami annui. Tra i metodi di indagine, l’immunofluorescenza indiretta è utilizzata dal 94,8% dei partecipanti, l’immunoenzimatica dall’ 85,2%, la chemiluminescenza dal 78,4%, la fluoroimmunoenzimatica dal 67,5% , l’immunodot dal 52,6%, il lineimmunoassay dal 47,4% e la radioimmunologia dal 10,2% dei laboratori intervistati. In generale per l’esecuzione delle metodologie annoverate, più della metà degli utilizzatori si avvalgono di una completa automazione. La emergente diagnostica neurologica è oggi già appannaggio del 37% dei laboratori di autoimmunologia italiani. È emerso che l’88% dei laboratori di autoimmunologia conosce l’iniziativa ICAP e di questi il 32% ha introdotto nel referto la nomenclatura e il codice alfanumerico ICAP. Il 65% dei partecipanti ha dichiarato di inserire un commento interpretativo nel referto. Quasi la metà dei laboratori si avvale di un rapporto collaborativo con i clinici ospedalieri, mentre solo il 29% dichiara un rapporto soddisfacente con i medici di medicina generale. L’attività di consulenza in merito alla diagnostica immunologica viene praticata da circa la metà dei partecipanti.
CONCLUSIONI: I risultati ottenuti dall’indagine conoscitiva rappresentano una fotografia dell’attuale condizione dei laboratori di autoimmunologia italiani, evidenziando i cambiamenti in corso e le innovazioni emergenti e offrendo spunti di discussione e di confronto per tutti gli autoimmunologi italiani ‘addetti ai lavori’.


KEY WORDS: Autoimmunity; Autoantibodies; Survey; Italian laboratories; State-of-art

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