Home > Riviste > La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio > Fascicoli precedenti > Articles online first > La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2020 Sep 06

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Publication history
Estratti
Permessi
Per citare questo articolo

 

 

La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2020 Sep 06

DOI: 10.23736/S1825-859X.20.00070-5

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Dosaggio dell’aripiprazolo totale: messa a punto del metodo su analizzatore Cobas 8000

Gianni PARIGI 1, 2, Lucia TERZUOLI 1, 2 , Arianna GORACCI 3, Serena PICCIONE 3, Costanza TADDEUCCI 3, Marina SALVI 1, Carlo SCAPELLATO 1, Brunetta PORCELLI 1, 2

1 UOC Laboratorio Patologia Clinica, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Siena, Italia; 2 Dipartimento di Biotecnologie Mediche, Università di Siena, Siena, Italia; 3 Dipartimento di Medicina Molecolare e dello Sviluppo, Università di Siena, Siena, Italia


PDF


PREMESSE: L’aripripazolo è un nuovo farmaco antipsicotico che combina una parziale attività agonista sui recettori della dopamina-2, dopamina-3 e serotonina-1A con un’attività antagonista sui recettori della serotonina-2A e D2. È utile nella gestione terapeutica di pazienti con schizofrenia, disturbi dell’umore, mania acuta. La sua determinazione nel siero permette al clinico di valutare la resistenza/aderenza del paziente al trattamento. Tra i pochi test disponibili in commercio per il dosaggio sierico di questa molecola abbiamo selezionato un test per la determinazione dell’aripiprazolo totale (aripiprazolo+deidroaripiprazolo) mettendo a punto il dosaggio su analizzatore di biochimica clinica al fine di automatizzare il test e velocizzare il tempo di risposta.
METODI: I dosaggi sono stati effettuati utilizzando il test MyCare Psychiatry Total Aripiprazole Assay su analizzatore Cobas 8000, modulo C702. La curva di calibrazione a sei punti (0-1000 ng/mL) è stata verificata tramite tre controlli (50-200-700 ng/mL). Per la valutazione della precisione analitica del metodo abbiamo analizzato 4 campioni, ottenuti da un pool di sieri di soggetti controllo che non assumevano il farmaco con aggiunta di una quantità nota di aripiprazolo, per arrivare a concentrazioni finali di 200-100-40-20 ng/mL. Per ogni campione sono stati effettuati 5 dosaggi all’interno dello stesso giorno e per 5 giorni consecutivi. Per valutare la stabilità del farmaco, aliquote degli stessi campioni sono state conservate per 7 e 15 giorni alla temperatura di +4 e -20 °C. Inoltre è stato eseguito il dosaggio su 10 sieri di soggetti controllo che non assumevano il farmaco e su 10 sieri di pazienti che assumevano l’aripiprazolo per via orale (5mg/die).
RISULTATI: Il metodo applicato all’analizzatore Cobas 8000 è lineare in un range compreso tra 45 e 1000 ng/mL, come dichiarato dalla ditta produttrice. Il test risulta essere: ripetibile, sia all’interno dello stesso giorno che in giorni diversi con CV<10%, per concentrazioni comprese fra 40 e 200 ng/mL; specifico, con valori <20 ng/mL nei soggetti controllo che non assumevano il farmaco. L’aripiprazolo è stabile per 15 giorni sia nei campioni di siero conservati a +4 °C che a -20 °C.
CONCLUSIONI: Il kit valutato può essere agevolmente adattato all’analizzatore Cobas 8000, permettendo di eseguire velocemente il monitoraggio dell’aripiprazolo, necessario per il clinico al fine di stabilire l’efficacia e la tollerabilità del farmaco e di riconoscere i pazienti resistenti al trattamento o non aderenti alla terapia.


KEY WORDS: Aripripazole; Antipsycotic drugs; Schizophrenia; Automated analyzer

inizio pagina