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ARTICOLO ORIGINALE   

La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2022 Marzo;18(1):29-36

DOI: 10.23736/S1825-859X.22.00137-2

Copyright © 2022 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Effetti della pandemia COVID-19 sul volume delle richieste di esami di autoimmunità, sul tasso di positività e sulla pratica clinica reumatologica

Teresa CARBONE 1, Valentina PICERNO 2, Vito PAFUNDI 3 , Pietro LECCESE 2, Angela A. PADULA 2, Salvatore D’ANGELO 2

1 Laboratorio di Patologia Clinica, Azienda Sanitaria di Matera (ASM), Matera, Italia; 2 Istituto Reumatologico Lucano, Azienda Ospedaliera San Carlo, Potenza, Italia; 3 Laboratorio di Immunopatologia, Azienda Ospedaliera San Carlo, Potenza, Italia



PREMESSE: La diagnostica autoimmune riveste un ruolo importante ai fini non solo diagnostici ma anche classificativi e prognostici delle malattie sistemiche autoimmuni reumatologiche (SARD). La pandemia da Coronavirus disease 2019 (COVID-19) ha inciso fortemente sulla pratica clinica e diagnostica a livello globale. In questo studio abbiamo valutato l’impatto della pandemia COVID-19 sul volume delle richieste degli esami di autoimmunità, sul tasso di positività, sul numero degli accessi per visite reumatologiche e di nuove diagnosi.
METODI: I dati relativi al volume degli esami di Laboratorio (anticorpi anti-antigeni intracellulari (ANA), anti-antigeni intracellulari specifici (ENA), anti-dsDNA, anti-peptidi citrullinati, fattore reumatoide, anti-citoplasma dei neutrofili, inclusi anti-mieloperossidasi e anti-serin proteasi 3 e), agli esiti positivi, alle prime visite reumatologiche e alle nuove diagnosi registrati durante la fase pandemica (gennaio-dicembre 2020), sono stati estrapolati rispettivamente dal sistema informatico di Laboratorio e dalle cartelle cliniche dell’Ospedale Regionale di riferimento (Basilicata, Italia) e comparati con i dati del corrispondente periodo del 2019.
RISULTATI: L’analisi dei dati ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa del volume dei test del Laboratorio di autoimmunità (9912 vs. 14100 complessivi, P<0,05; 1547 vs. 2276 esami richiesti da pazienti esterni, P<0,05) e delle prime visite e diagnosi reumatologiche (1272 vs. 2336, P<0,05), relativamente all’anno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La riduzione è stata più marcata nella prima ondata rispetto alla seconda ondata della pandemia. Al contrario, la percentuale di risultati positivi degli esami di autoimmunità durante il 2020 è risultata equivalente o maggiore rispetto allo stato prepandemico. Inoltre, il decremento delle nuove diagnosi ha interessato principalmente le patologie meno severe, mentre le malattie autoimmuni reumatologiche con interessamento sistemico sono state diagnosticate senza riportare variazioni rispetto al periodo prepandemico.
CONCLUSIONI: La pandemia COVID-19 ha avuto un impatto significativo sull’accesso ai servizi sanitari a livello globale. Tuttavia, il nostro studio ha evidenziato che durante l’emergenza sanitaria c’è stata una maggiore appropriatezza delle richieste di esami di Laboratorio di autoimmunità e visite reumatologiche, come mostrato dalla più alta percentuale di esiti positivi e nuove diagnosi di SARD più severe rispetto al periodo prepandemico.


KEY WORDS: COVID-19; Rheumatology; Autoimmunity; Rheumatic diseases

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