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ARTICOLO ORIGINALE   

La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2021 Settembre;17(3):165-72

DOI: 10.23736/S1825-859X.21.00109-2

Copyright © 2021 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il percorso diagnostico terapeutico assistenziale per la gestione delle sindromi linfoproliferative croniche nell’ULSS7 della Regione Veneto: a che punto siamo?

Alessandra FALDA 1 , Lucia ZENI 2, Fosca SIVIERO 1, Antonio ANTICO 1

1 Unità Operativa Complessa di Medicina di Laboratorio, ULSS7 Pedemontana, Vicenza, Italia; 2 Servizio di Medicina Legale e Qualità, ULSS7 Pedemontana, Vicenza, Italia



PREMESSE: Nel 2018 l’ULSS 7 del Veneto ha stilato il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per le patologie oncoematologiche. L’obiettivo del presente lavoro è stato innanzitutto di verificare la fattibilità sul campo di una valutazione quantitativa di processi, e in particolare dell’efficienza del PDTA nell’approccio alle sindromi linfoproliferative croniche (SLC) con quattro indicatori: 1) incidenza per l’anno 2019; 2) la percentuale di casi con tempo di refertazione istologica ≤10 giorni; 3) la percentuale di casi con tempo dalla presa in carico alla diagnosi istologica ≤30 giorni; 4) la percentuale di casi con tempo dal referto istologico al piano terapeutico ≤28 giorni. Abbiamo considerato tre periodi pre-PDTA, post-PDTA e COVID per verificare, attraverso gli ultimi tre indicatori, eventuali differenze nei tre archi temporali. Infine, relativamente ai tre periodi sopraindicati, si è voluto verificare se vi fossero state differenze nella quantità di analisi citometriche relative alle SLC.
METODI: Come fonti dei dati per il calcolo degli indicatori e per i confronti temporali, sono stati presi in esame 147 referti istologici e 2116 indagini citometriche relativi alle SLC con date comprese tra gennaio 2017 e ottobre 2020, nonché le cartelle cliniche dei relativi pazienti. Ai fini del calcolo dei casi attesi di SLC dei linfociti B per l’anno 2019, sono stati utilizzati i dati di incidenza relativi alla nostra ULSS ricavati dal Registro Tumori Veneto (RTV) per il triennio 2015-2017. Per la valutazione delle differenze tra periodi è stato utilizzato il test ANOVA a una via.
RISULTATI: L’incidenza relativa all’anno 2019 rapportata ai casi stimati a partire dal RTV è stata di otto contro 14 per i linfomi di Hodgkin (LH) e 71 contro 76 per le altre SLC-B; da inizio 2017 a ottobre 2020, il tempo di refertazione istologica ≤10 giorni si è visto nell’89,8% dei nuovi casi; il tempo dalla presa in carico alla diagnosi istologica è stato ≤30 giorni nel 72,7%, mentre il tempo dal referto istologico al piano terapeutico è stato ≤28 giorni nel 71% dei casi. Il valore soglia da noi prefissato per gli indicatori 2, 3 e 4 è stato ≥80%. Non sono emerse differenze statisticamente significative nel periodo COVID rispetto al pre- e post-PDTA né rispetto al valore degli indicatori 2, 3 e 4, né rispetto alla entità delle indagini citometriche specifiche.
CONCLUSIONI: Rispetto agli obiettivi prefissati l’analisi effettuata ha rilevato un’incidenza di SLC (non LH) equiparabile a quella attesa, l’indicatore 2 sopra la soglia prefissata per tutto il periodo esaminato e sue frazioni, e gli indicatori 3 e 4 sottosoglia nell’intero periodo considerato e sue frazioni. Per quanto riguarda gli ultimi due indicatori, si è evidenziato il limite della mancata disponibilità di alcuni dati necessari alla valutazione, nonché la criticità legata all’insufficiente numero di ematologi-disponibili.


KEY WORDS: Diagnostic-Therapeutic Care Pathways; Chronic Lymphoproliferative Syndromes; Indicators; Hub-Spoke

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