Home > Riviste > La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio > Fascicoli precedenti > La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2021 Giugno;17(2) > La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2021 Giugno;17(2):115-25

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Publication history
Estratti
Permessi
Per citare questo articolo
Share

 

ARTICOLO ORIGINALE   

La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2021 Giugno;17(2):115-25

DOI: 10.23736/S1825-859X.21.00100-6

Copyright © 2021 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Questionario conoscitivo sull’Esame Chimico Morfologico delle Urine (ECMU) in Italia a cura del Gruppo Interdisciplinare Laboratorio e Clinica dell’Apparato Urinario (GIAU)

Rudi RAVASIO 1, Maria A. BURGIO 2 , Fiamma BALBONI 3, Fabio MANONI 4, a nome del Gruppo Intersocietario Laboratorio e Clinica dell’Apparato Urinario (GIAU)

1 Laboratorio Analisi Chimico Cliniche Azienda Socio Sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII, Bergamo, Italia; 2 Unità Operativa di Patologia Clinica, Ospedale Barone Lombardo, Canicattì, Agrigento, Italia; 3 Laboratorio Analisi IFCA, Firenze, Italia; 4 Dipartimento dei Servizi di Diagnosi e Cura, Ospedali Riuniti Padova Sud “Madre Teresa di Calcutta”, Monselice, Padova, Italia



PREMESSE: Il Gruppo Italiano Interdisciplinare di Analisi delle Urine (GIAU) è un gruppo di studio finalizzato ad armonizzare lo standard chimico e morfologico dell’esame delle urine in Italia. Lo scopo di questo articolo è presentare i risultati di un sondaggio pubblicato di recente. L’indagine è stata predisposta per valutare lo stato dell’arte dell’esame standard di routine delle urine in Italia dopo l’emissione da parte del GIAU delle raccomandazioni relative alle fasi pre-analitica, analitica e post-analitica dell’Esame Chimico Morfologico delle Urine (ECMU).
METODI: Il questionario (47 domande) è stato messo a disposizione attraverso la piattaforma SurveyMonkey ai membri di due Società Scientifiche italiane di Medicina di Laboratorio (SIBioC e SIPMeL).
RISULTATI: Sono state raccolte 553 risposte. Per quanto riguarda la fase pre-analitica, la questione più critica riscontrata è da ricondurre al trasporto del campione al laboratorio clinico, monitorato (tempo e temperatura) solo da una piccola percentuale dei laboratori (30%). Più dell’80% dei laboratori consiglia la raccolta dell’urina del mitto intermedio. Per quanto riguarda la fase analitica, la maggior parte dei partecipanti utilizza analizzatori automatici dedicati per i sedimenti urinari. Solo il 15,5% dei partecipanti include il rapporto albumina/creatinina nell’esame standard delle urine.
CONCLUSIONI: I risultati dell’indagine danno un quadro dello stato dell’arte dell’esame delle urine in Italia. Dal confronto con le precedenti indagini GIAU si può concludere che la pratica dell’analisi delle urine in Italia è oggi più conforme alle indicazioni delle raccomandazioni disponibili e che si osserva un generale miglioramento di questo test di laboratorio. Sono state raccolte alcune risposte insoddisfacenti per una serie di questioni, quindi il ruolo della GIAU è e rimarrà fondamentale per guidare tutti i professionisti di laboratorio che operano in questo campo della medicina di laboratorio, verso ulteriori avanzamenti.


KEY WORDS: Chemical morphological urine examination; Guidelines; Recommendations

inizio pagina