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La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2021 Giugno;17(2):82-91

DOI: 10.23736/S1825-859X.21.00105-5

Copyright © 2021 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ruolo dei marcatori miocardici nelle manifestazioni cardiovascolari di COVID-19

Martina DI PIETRO 1 , Piero CAPPELLETTI 2, Alessio GAMBONI 3, Maria A. BURGIO 4, Massimiliano MANNO 5, Elisabetta STENNER 6, Francesca VENEZIANI 7, Lucia MALLOGGI 8, Margherita MORANDINI 9, Giulio MARINO 10, Marco MORETTI 11, Deborah MAZZEI 8, Jessica VIOLA 12, Dina DI MARIA 13, Daniela RUBIN 14, Matteo CASSIN 15, Gianni A. GALLI 16, Gruppo di Studio sui Marcatori Miocardici (GdS MM) della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL)

1 Laboratorio Unico Metropolitano, AUSL di Bologna, Bologna, Italia; 2 SIPMeL, Castelfranco Veneto, Treviso, Italia; 3 Medicina d’Urgenza, ASL2, Foligno, Perugia, Italia; 4 Patologia Clinica, Ospedale Barone Lombardo, Canicattì, Agrigento, Italia; 5 Laboratorio Analisi, Città di Lecce Hospital-GVM Care&Research, Lecce, Italia; 6 Laboratorio Analisi Chimico Cliniche, Ambito Territoriale Livorno, Azienda USL Toscana Nordovest, Livorno, Italia; 7 SOS Laboratorio Analisi, Ospedale S. Maria Nuova, USL Centro Toscana, Firenze, Italia; 8 Laboratorio Analisi, AOU di Pisa, Pisa, Italia; 9 Laboratorio Analisi, ASFO, Pordenone, Italia; 10 Laboratorio Analisi, AUSL Bologna, Vergato, Bologna, Italia; 11 Medicina di Laboratorio, AOU Ospedali Riuniti, Ancona, Italia; 12 Patologia Clinica, Asp 4, Enna, Italia; 13 Laboratorio Analisi Polimedica, Ravanusa, Agrigento, Italia; 14 Laboratorio Analisi, AULSS2, Conegliano Veneto, Treviso, Italia; 15 Cardiologia, Casa di Cura San Giorgio, Pordenone, Italia; 16 Fondazione Estote Misericordes, Borgo San Lorenzo, Firenze, Italia



Nel dicembre 2019, è stata resa nota un’epidemia di polmonite a eziologia sconosciuta nel distretto di Whuan, in Cina. L’agente patogeno è stato denominato Coronavirus 2 da sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV-2) e la malattia di cui è causa, malattia da Coronavirus 2019 (COVID-19). Anche se COVID-19 è principalmente un’infezione respiratoria, in realtà si tratta di una malattia sistemica, nella quale è coinvolta, in varia misura, la maggior parte di organi e apparati. Durante il decorso di COVID-19, il sistema cardiovascolare può essere coinvolto per scompensazione/complicazione o manifestazione sintomatica di una patologia cardiovascolare preesistente; per il protrarsi della risposta infiammatoria sistemica e infine, durante il trattamento, a causa degli effetti collaterali di alcuni farmaci o di infezioni e complicanze secondarie acquisite in ospedale. Le manifestazioni più frequentemente riscontrate in COVID-19 sono: sindrome coronarica acuta, miocardite, aritmia, insufficienza cardiaca e cardiomiopatia. Secondo la quarta definizione universale di infarto miocardico, il danno cardiaco (acuto o cronico) viene definito come un rialzo del valore di troponina cardiaca (cTn), al di sopra del 99° percentile del limite superiore di riferimento (URL). In COVID-19 si pensa che il danno cardiaco sia dovuto a fattori sovrapponibili tra di loro, come l’iperamplificazione della risposta immunitaria con attivazione incontrollata delle citochine o danno diretto dovuto all’infiltrazione del virus nei cardiomiociti mediante i recettori per l’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2). L’aumento dei marcatori miocardici, in particolar modo della cTn è comune nei pazienti affetti da COVID 19, soprattutto in pazienti con malattie cardiovascolari concomitanti e manifestazioni severe di COVID 19 ed è associato a esiti peggiori e mortalità. È evidente quindi che il danno cardiaco gioca un ruolo significativo nella progressione ed esiti associati a COVID-19. Sarebbe pertanto ragionevole includere i marcatori di danno miocardico nella diagnosi, triage e prognosi dei pazienti, tenendo sempre presente che eventuali alterazioni potrebbero non essere imputabili a diretto coinvolgimento coronarico. L’inclusione della determinazione dei livelli di marcatori miocardici (cTn e/o peptide natriuretico di Tipo B; BNP) in un pannello di altri marcatori di infiammazione o trombotici potrebbe facilitare la comprensione della fase della malattia, il profilo di rischio e il fenotipo della malattia. La determinazione dei livelli basali dei biomarcatori potrebbe facilitare l’individuazione della fase della malattia e il triage iniziale, mentre la determinazione seriale dei livelli dei biomarcatori potrebbe facilitare la stratificazione del rischio a breve e lungo termine (probabilità di sopravvivenza e/o sviluppo di eventi avversi). Queste informazioni potrebbero essere particolarmente utile per i pazienti in cui è difficile determinare sia la fase della malattia che il rischio e per l’individuazione dei pazienti ad alto rischio. In entrambi casi, i marcatori cardiaci potrebbero essere di supporto per il triage, la gestione, per la scelta del trattamento e del livello di cura dei pazienti affetti da COVID-19.


KEY WORDS: Troponin; Trans-crotonin; COVID-19; SARS-CoV-2; Cardiovascular diseases; Heart injuries; Myocardial infarction

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