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La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2020 Dicembre;16(4):289-304

DOI: 10.23736/S1825-859X.21.00085-2

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Raccomandazioni del GdS MM SIPMeL per l’uso dei marcatori miocardiaci nella diagnostica di NSTEMI. Parte terza: prognosi e stratificazione del rischio

Lucia MALLOGGI 1, Piero CAPPELLETTI 2 , Maria A. BURGIO 3, Martina DI PIETRO 4, Marco MORETTI 5, Francesca VENEZIANI 6, Massimiliano MANNO 7, Elisabetta STENNER 8, Alessio GAMBONI 9, Matteo CASSIN 10, Margherita MORANDINI 11, Giulio MARINO 12, Deborah MAZZEI 1, Jessica VIOLA 13, Dina DI MARIA 14, Daniela RUBIN 15, Gianni A. GALLI 16, a nome del Gruppo di Studio sui Marcatori Miocardici (GdS MM) della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di Laboratorio (SIPMeL)

1 Laboratorio Analisi, AOU, Pisa, Italia; 2 SIPMeL, Castelfranco Veneto, Treviso, Italia; 3 Patologia Clinica Ospedale Barone Lombardo, Canicattì, Agrigento, Italia; 4 Laboratorio Unica Metropolitano, AUSL BO, Bologna, Italia; 5 Patologia Clinica, AOU Ospedali Riuniti, Ancona, Italia; 6 SOS Laboratorio Analisi, Ospedale S. Maria Nuova, USL Centro Toscana, Firenze, Italia; 7 Laboratorio Analisi, Città di Lecce Hospital - GVM Care&Research, Lecce, Italia; 8 Laboratorio Analisi Chimico Cliniche, Ambito Territoriale Livorno, Azienda USL Toscana Nordovest, Livorno, Italia; 9 Medicina d’Urgenza, ASL2 Foligno, Perugia, Italia; 10 Cardiologia, Casa di Cura San Giorgio, Pordenone, Italia; 11 Laboratorio Analisi, ASFO, Pordenone, Italia; 12 Laboratorio Analisi, AUSL Bologna, Vergato, Bologna, Italia; 13 Patologia Clinica, Asp 4 Enna, Enna, Italia; 14 Laboratorio Analisi Polimedica, Ravanusa, Agrigento, Italia; 15 Laboratorio Analisi AULSS2, Conegliano Veneto, Treviso, Italia; 16 Fondazione Estote Misericordes, Borgo San Lorenzo, Firenze, Italia



PREMESSE: Nelle Sindrome Coronarica Acuta (SCA) la prognosi stima la probabilità dell’andamento e degli esiti in termini di sopravvi-venza e delle potenziali complicanze quali morte, reinfarto, necessità di rivascolarizzazione, altre complicanze che conducono alla riammissio-ne in ospedale (major adverse cardiac events, MACE) a breve termine (durante la degenza e a 30 giorni) e a lungo termine (60 giorni, 6 me-si, 1 anno o più).
METODI: Sono state raccolte le linee guida (LG) più recenti, e le prove di efficacia a loro sostegno, con una ricerca non sistematica in rela-zione alla prognosi e stratificazione del rischio in NSTEMI. Sono stati individuati come principali determinanti del rischio la dimensione dell’infarto e il reinfarto e le procedure di rivascolarizzazione.
RISULTATI: Le LG ESC 2015 e 2020 certificano definitivamente l’utilità di hs-cTn per la prognosi a breve e lungo termine sulla base di un rapporto quantitativo diretto tra valore di hs-cTn e incremento del rischio (the higher hs-cTn at presentation, the greater the risk of death). La dimensione dell’area infartuale è un principale determinante della prognosi dopo IMA: hs-cTn ha dimostrato di stimarla adeguatamente sia in pazienti STEMI sia in pazienti NSTEMI. Anche per la rilevazione di reinfarto la serie delle Definizioni Universali di IMA e le LG AHA/ACC 2014 indicano cTn e hs-cTn come marker di scelta, senza menzionare ulteriormente CK-MB. Le LG AHA/ACC 2014, inoltre, prevedono espressamente per la prognosi di SCA, accanto a hs-cTn, l’utilizzo dei peptidi natriuretici cardiaci (PNC), sulla base di grandi stu-di collaborativi. Per le procedure di rivascolarizzazione, infine, hs-cTn è correlata alla prognosi su base quantitativa in particolare nei suoi va-lori preprocedurali. In confronto a CK-MB, hs-cTn è più sensibile, più rapida e, globalmente, più efficace nella valutazione di danno peri-procedurale. Conseguentemente le LG ESC su CABG (coronary artery bypass grafting) la indicano come marcatore di scelta.
CONCLUSIONI: Le raccomandazioni che il GdS MM SIPMeL propone sono le seguenti: 1. Nella PROGNOSI di IMA si raccomanda di utilizzare come biomarcatore la troponina ad alta sensibilità (hs-cTn). Classe I; livello di evidenza A: 1.1 per valutare l’estensione dell’infarto miocardico si raccomanda di utilizzare hs-cTn. Classe IIa; livello di evidenza B; 1.2 per valutare il possibile reinfarto si raccomanda di utilizzare hs-cTn. Classe: I; livello di evidenza: B; 1.3 nella prognosi di NSTEMI si raccomanda di utilizzare i PNC (Peptidi Natriuretici Cardiaci). Classe IIb; livello di evidenza B; 1.4 per valutare il danno miocardico e l’infarto del miocardio di tipo 4a e b e di tipo 5 si raccomanda di utilizzare hs-cTn. Classe: IIa; livello di evidenza: B.


KEY WORDS: Troponina; Sindromi coronariche acute; Infarto del miocardio; Non-ST elevation myocardial infarction; Prognosi

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