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La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2020 Marzo;16(1):60-72

DOI: 10.23736/S1825-859X.20.00047-X

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Raccomandazioni per la gestione di variabili preanalitiche legate al paziente nella determinazione del PSA in fase di screening e follow-up di cancro prostatico

Ennio POLILLI 1 , Piero CAPPELLETTI 2, Simone BAROCCI 3, Beatrice CARUSO 4, Fabio DEL BEN 5, Valentina DI VINCENZO 6, Romolo DORIZZI 7, Gianna IMPICCIATORE 8, Mario LANEVE 9, Maria Grazia MARIN 10, Stefano MARTINOTTI 11, Marco MORETTI 12, Luciano PASINI 13, Antonio D. PROCOPIO 14, Elisabetta STENNER 15, Roberto TESTA 16, Emanuela TOFFALORI 17, Elena TONIATO 18, Anna VERO 19, Maria GOLATO 6

1 Unità Operativa Complessa Laboratorio Analisi Cliniche, ASL 03 Pescara, Pescara, Italia; 2 Società Italiana di Patologia Clinica e Medicinadi Laboratorio (SIPMeL), Castelfranco Veneto, Treviso, Italia; 3 Unità di Patologia Clinica, Dipartimento dei Servizi, ASUR Marche, Senigallia, Ancona, Italia; 4 Laboratorio di Chimica Clinica ed Ematologia, Azienda Ospedaliera, Verona, Italia; 5 Dipartimento di Area Medica, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata, Udine, Italia; 6 Dipartimento di Patologia Clinica Aziendale, ASL 02 Lanciano-Vasto-Chieti, Ospedale Clinicizzato SS Annunziata, Chieti, Italia; 7 Unità di Patologia Clinica, AUSL Romagna, Pievesestina di Cesena, Forlì-Cesena, Italia; 8 Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, A.S.R.E.M. Molise, Presidio Ospedaliero S. Timoteo, Termoli, Italia; 9 Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Presidio Ospedaliero Centrale SS. Annunziata, ASL di Taranto, Taranto, Italia; 10 Dipartimento di Patologia Clinica, Azienda Ospedaliera, Desenzano del Garda, Brescia, Italia; 11 Dipartimento di Patologia Clinica, Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata, Università di Chieti, Chieti, Italia; 12 Dipartimento di Patologia Clinica, Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona, Ancona, Italia; 13 Reparto di Patologia Clinica, Casa di Cura Giovanni XXIII, Monastier di Treviso, Treviso, Italia; 14 Università Politecnica delle Marche, Ancona, Italia; 15 Dipartimento di Patologia Clinica, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata, Trieste, Italia; 16 Laboratorio Analisi Chimico Cliniche Molecolari, IRCCS-INRCA, Ancona, Italia; 17 Laboratorio di Biochimica ed Ematologia, Ospedale Santa Chiara, Trento, Italia; 18 Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università di Chieti, Chieti, Italia; 19 Laboratorio Analisi Chimico Cliniche, Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio, Catanzaro, Italia



PREMESSE: Il ruolo del PSA (prostate-specific antigen) nello screening e follow-up dell’adenocarcinoma prostatico è stabilito da tempo, anche se continua la discussione intorno al suo utilizzo nello screening di soggetti senza sintomi. La determinazione del PSA è condizionata da fattori analitici e preanalitici. Tra questi, importanti sono quelli preanalitici legati alle condizioni dei pazienti. Per tali ragioni, il Gruppo di Studio di Diagnostica Oncologica (GdS-DO) di SIPMeL ha deciso di suggerire raccomandazioni per la gestione delle principali variabili preanalitiche legate al paziente. Sono state condotte ricerche bibliografiche su PubMed relative all’effetto sulla determinazione di PSA di attività sessuale, attività fisica, esplorazione rettale, cistoscopia rigida e biopsia prostatica.
METODI: Per la determinazione della qualità delle evidenze e forza delle raccomandazioni è stato utilizzato il metodo GRADE. Il consenso tra i componenti del GdS DO è avvenuto con metodo Delphi modificato.
RISULTATI: Le raccomandazioni del GdS DO sono le seguenti:
• effettuare il prelievo per la determinazione del PSA dopo almeno 7 giorni dall’esplorazione rettale (qualità: molto bassa; forza: debole);
• non effettuare attività fisica intensa nelle 24/48 ore precedenti il prelievo per la determinazione del PSA (qualità: molto bassa; forza: debole);
• effettuare il prelievo per la determinazione del PSA dopo almeno 24 ore di astensione da attività sessuale (qualità: molto bassa; forza: debole);
• effettuare il prelievo per la determinazione del PSA dopo almeno 6 settimane una biopsia prostatica (qualità: molto bassa; forza: forte);
• effettuare il prelievo per la determinazione del PSA almeno 3 settimane dopo cistoscopia rigida prostatica (qualità: molto bassa; forza: debole).
CONCLUSIONI: La qualità delle evidenze relative alle variabili preanalitiche legate al paziente della determinazione del PSA è generalmente bassa, perché per lo più datate e/o basate su piccoli campioni di pazienti. Di conseguenza la forza delle raccomandazioni è generalmente debole. Tuttavia, le raccomandazioni si basano su un approccio prudente in modo che sia garantito un risultato corretto anche se l’intervento invasivo o il comportamento esaminato interferisce sul risultato in una percentuale ridotta di pazienti.


KEY WORDS: Antigene prostatico specifico; Eiaculazione; Uso della bicicletta; Esplorazione rettale digitale; Cistoscopia; Agobiopsia

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