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La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2020 Marzo;16(1):26-33

DOI: 10.23736/S1825-859X.20.00052-3

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Lipemia: un’interferenza dimenticata? Considerazioni e Raccomandazioni. GdS VEA SIPMeL

Margherita MORANDINI

Laboratorio Analisi, ASFO, Pordenone, Italia



La “lipemia”, definita come accumulo di lipoproteine che determinano torbidità del campione, è causa d’interferenza analitica, con meccanismi molteplici. La frequenza dell’interferenza è eterogenea perché le cause sono diverse in aree geografiche diverse, tra ricoverati ed ambulatoriali, e risentono del metodo di rilevazione (visuale, determinazione dei trigliceridi, determinazione automatica degli “indici del siero”) e di criteri di valutazione non standardizzati. Per dimostrare l’effetto della lipemia sugli esami di laboratorio si può agire sul campione, con la determinazione di analiti prima e dopo la rimozione dei lipidi con metodi diversi (ultracentrifugazione, centrifugazione spinta, estrazione), oppure sul paziente, con infusione endovenosa di emulsione di lipidi in pazienti o pasto di prova in soggetti sani. Il metodo più fisiologico è il pasto di prova, che ha mostrato effetti clinicamente significativi sugli esami più comuni ematologici e biochimici. Sono stati dimostrati importanti effetti anche su ormoni e farmaci. Tuttavia, la lipemia è spesso trascurata, anche se può rappresentare un rischio di errore analitico e di danno al paziente. Si raccomanda, pertanto, che i Laboratori pongano maggior attenzione al problema e procedure standardizzate per l’identificazione e il trattamento dei campioni sospetti e per la gestione dei risultati. Poiché la ragione principale di lipemia, almeno nei pazienti ambulatoriali, è il mancato digiuno, si raccomanda che le linee guida insistano ancora nel rispetto delle indicazioni del digiuno per la “normale” attività di prelievo, con eccezione per specifici pazienti (cardiovascolari, pediatrici, diabetici e in condizioni di emergenza).


KEY WORDS: Lipemia; Interferenza analitica; Prelievi a digiuno

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