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ARTICOLO ORIGINALE   

La Rivista Italiana della Medicina di Laboratorio 2019 Dicembre;15(4):284-93

DOI: 10.23736/S1825-859X.19.00036-7

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Valutazione di un nuovo metodo immunometrico per la misura dei marcatori biochimico/sierologici di gastrite atrofica

Domenico DE MARCHI 1, Maria P. PANOZZO 1, Antonio ANTICO 1 , Renato TOZZOLI 2

1 Laboratorio di Patologia Clinica, Ospedale Santorso, Santorso, Vicenza, Italia; 2 Laboratorio di Patologia Clinica, Ospedale S. Maria degli Angeli, Pordenone, Italia



OBIETTIVO: La misura delle concentrazioni sieriche di pepsinogeno I (PGI) e II (PGII) e di gastrina 17 (G17) consente di studiare la funzionalità della mucosa gastrica. Abbiamo valutato le prestazioni analitiche di un metodo automatizzato di immunochemiluminescenza (CLIA) per il dosaggio dei tre marcatori e comparato i risultati ottenuti con quelli del metodo immunoenzimatico (ELISA). Abbiamo, inoltre, correlato il dosaggio degli anticorpi IgG anti-Helicobacter pylori (HP-IgG) dei due metodi.
METODI: Per il metodo CLIA, per ciascun parametro sono state effettuate prove di linearità e precisione. Per confrontare i due metodi, i marker sono stati dosati sui sieri di 97 pazienti (35 maschi, 62 femmine, età media 52 anni) e i risultati analizzati mediante regressione di Passing-Bablok e Bland-Altman.
RISULTATI: Dalle prove di ripetibilità effettuate su tre livelli di concentrazione sono stati ottenuti i coefficienti di variazione totali: 8,00% (PGI), 6,59% (PGII), 5,76% (G17) e 5,92% (HP-IgG). I test di linearità hanno individuato come accettabili range di concentrazione di 0-230 ng/ml (PGI), 0-30 ng/ml (PGII), 0-60 pmol/l (G17) e 0-150 EIU/ml (HP-IgG). Il coefficiente di correlazione ha mostrato una buona associazione per tutti i parametri considerati (P<0,0001). La regressione Passing-Bablok ha rilevato l’assenza di errore statisticamente significativo tra i due metodi per PGI e G17, ma non per PGII e HP-IgG. Tuttavia, considerando l’indice K Cohen per il confronto con il risultato clinico tra CLIA-ELISA e CLIA-esito istologico, la concordanza è risultata del 100%.
CONCLUSIONI: Con il metodo in CLIA è possibile ottenere per PGI, PGII, G17 informazioni cliniche sovrapponibili a quelle fornite dal metodo ELISA. Nei pochi casi discordanti per anti HP-IgG si rende necessaria la conferma con un metodo di ricerca dell’antigene.


KEY WORDS: Pepsinogeno I; Pepsinogeno II; Gastrina 17; Helicobacter pylori; Gastrite atrofica; Chemiluminescenza

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