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PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2022 June;75(2):206-17

DOI: 10.23736/S0025-7826.22.04148-5

Copyright © 2022 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Effetti delle tecniche di stretching PNF e statico sul senso di posizione articolare e sull’ampiezza di movimento dopo un protocollo di affaticamento in giocatori di calcio professionisti di sesso maschile

Behnam FARSHIDI 1, Abdolhamid DANESHJOO 1 , Mansour SAHEBOZAMANI 1, Andreas KONRAD 2

1 Department of Sports Injuries and Corrective Exercises, Faculty of Sports Sciences, Shahid Bahonar University of Kerman, Kerman, Iran; 2 Institute of Human Movement Science, Sport and Health, University of Graz, Graz, Austria


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OBIETTIVO: Lo scopo di questo studio è stato quello di confrontare gli effetti di una singola sessione di stretching statico (SS) e di stretching caratterizzato da facilitazione neuromuscolare propriocettiva (proprioceptive neuromuscular facilitation, PNF) dei muscoli flessori del ginocchio sul senso di posizione articolare (joint position sense, JPS) e sull’ampiezza di movimento del ginocchio in estensione (range of motion, ROM) dopo un protocollo di affaticamento specifico per il calcio in giovani calciatori professionisti di sesso maschile.
METODI: Quarantacinque calciatori di sesso maschile sono stati assegnati in modo casuale a tre gruppi: SS, PNF e gruppo di controllo (costituiti da 15 giocatori ciascuno). Tutti i partecipanti sono stati misurati alla baseline, 15 minuti e 24 ore dopo il protocollo di affaticamento di Bangsbo. I soggetti appartenenti ai gruppi SS e PNF hanno eseguito uno stretching bilaterale dei muscoli ischiocrurali della durata di 2,5 minuti per lato, mentre il gruppo di controllo ha goduto di una sessione di riposo di 5 minuti. Il JPS e la ROM sono stati misurati con l’ausilio della fotografia digitale e di un goniometro, rispettivamente.
RISULTATI: Abbiamo riscontrato un deficit del JPS significativamente più basso nel gruppo PNF rispetto al gruppo di controllo, in entrambe le rilevazioni (15 minuti [d=1,19] e 24 ore [d=1,57]). Il ROM a 15 minuti dall’intervento è aumentato nel gruppo di controllo, nel gruppo SS e in quello PNF del 2,4%, 2,7% e 3,4% (P<0,001), rispettivamente; la rilevazione dopo 24 ore non ha prodotto risultati analoghi.
CONCLUSIONI: L’esecuzione di esercizi di stretching con la tecnica PNF potrebbe rappresentare un metodo efficace per recuperare la propriocezione dopo l’affaticamento muscolare. Pertanto, nell’ottica della prevenzione degli infortuni (causati, ad esempio, da deficit nel JPS), gli allenatori e i fisioterapisti dovrebbero promuovere l’uso della tecnica di stretching PNF, piuttosto che dello SS.


KEY WORDS: Propriocezione; Esercizi di stretching muscolare; Fatica mucolare

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