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PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2022 June;75(2):198-205

DOI: 10.23736/S0025-7826.22.04147-3

Copyright © 2022 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Correlazione tra sincronismo cardiorespiratorio e test da sforzo cardiopolmonare in atleti maschi dell’Università di Malaga

Wollner MATERKO , Caio CESAR DOS REIS FAÇANHA, Maria NEIDE SADALA, Marcela FABIANI SILVA DIAS, Alisson VIEIRA COSTA, Demilto YAMAGUCHI da PUREZA, Dilson RODRIGUES BELFORT, Álvaro A. DUARTE ALBERTO

Federal University of Amapá, Macapá, Brazil


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OBIETTIVO: Le interazioni cardiorespiratorie modulate dall’intensità dell’esercizio hanno la capacità sia di smorzare la variabilità del flusso sanguigno sistemico, sia di migliorare l’efficienza del lavoro svolto dal cuore nel distribuire quantità adeguate di O2 ed eliminare la CO2 accumulata nei tessuti dell’organismo, ottimizzando la produzione dell’ATP impiegato nella contrazione muscolare. Lo scopo del nostro lavoro di ricerca è stato quello di descrivere le caratteristiche del sincronismo cardiorespiratorio durante i 5 minuti conclusivi del test da sforzo cardiopolmonare (CPET) in atleti maschi dell’Università di Malaga.
METODI: Il disegno di questo studio è basato su un campionamento trasversale “cross-section” che ha coinvolto trentuno atleti di sesso maschile (178,5±1,1 cm e 75,1±1,2 kg) di età compresa tra i 20 ed i 30 anni. Gli atleti hanno eseguito un CPET con l’ausilio di un tapis roulant collegato ad un sistema di misurazione metabolico con tecnologia “respiro per respiro” per l’analisi dei gas in grado di rilevare i parametri respiratori, mentre i dati relativi alla frequenza cardiaca (heart rate, HR) sono stati raccolti per mezzo di un elettrocardiografo. L’analisi della correlazione incrociata è stata adottata e calibrata per valutare la forza di accoppiamento tra HR e frequenza respiratoria (respiration rate, RR) durante i 5 minuti finali del CPET nel dominio del tempo.
RISULTATI: Gli atleti hanno mostrato una variazione della frequenza cardiaca durante i 5 minuti finali del CPET nell’ordine dei 170,1±9,2 bpm ed una variazione della frequenza respiratoria pari a 44,5±6,3 rpm; i partecipanti hanno inoltre denotato un rapporto medio di 3,85±0,48 frequenze respiratorie per ciclo cardiaco. I valori ottenuti per quanto concerne la correlazione incrociata tra i segnali sono apparsi eccellenti, risultando in 0,98±0,01 in assenza di ritardo tra i segnali.
CONCLUSIONI: Quanto rilevato nel presente studio ha evidenziato la presenza di un sincronismo cardiorespiratorio durante i 5 minuti finali del CPET in partecipanti con caratteristiche fisiche e antropometriche simili.


KEY WORDS: Prova da sforzo cardiopolmonare; Frequenza cardiaca; Frequenza respiratoria

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