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PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2021 September;74(3):396-405

DOI: 10.23736/S0025-7826.21.03886-2

Copyright © 2021 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Effetti acuti del metodo della pre-attivazione con esercizi monoarticolari e multiarticolari sull’attività muscolare e sul volume di allenamento durante l’esercizio di distensione su panca (bench press)

Josué L. BARBOSA 1, Tercio A. BARROS 2, Dalton DE LIMA-JUNIOR 3, Luciano MACHADO-OLIVEIRA 4, 5, Breno Q. FARAH 5, 6, André L. PIRAUÁ 5, 6

1 Department of Physical Activity, ASCES College, Caruaru, Brazil; 2 Department of Physical Education, FACOTTUR, Olinda, Brazil; 3 Associated Graduate Program in Physical Education UPE/UFPB, Federal University of Paraíba, Joao Pessoa, Brazil; 4 Department of Physical Education, Federal University of Pernambuco, Vitória de Santo Antão, Brazil; 5 Physical Education Post Graduation Program UFPE, Recife, Brazil; 6 Department of Physical Education, Rural Federal University of Pernambuco, Recife, Brazil


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OBIETTIVO: È stato dimostrato che il metodo della pre-attivazione (PA) migliora l’attivazione muscolare grazie alla bassa intensità impiegata. In addizione a ciò, non può essere svolto fino al cedimento muscolare. Tuttavia, non è del tutto chiaro se la selezione dell’esercizio specifico possa influenzare o meno i risultati. Questo studio mira ad analizzare due diversi protocolli di PA sull’attivazione muscolare e sul volume di ripetizioni durante la distensione su panca (BP).
METODI: Undici soggetti di sesso maschile allenati nel sollevamento pesi sono stati sottoposti a una serie di misure antropometriche (24,45±3,93 anni; 80,27±7,74 kg; 1,74±0,05 m) e hanno completato 3 diverse condizioni sperimentali in un trial randomizzato con disegno crossover: metodo tradizionale (BP al 70% di 1 RM), PA monoarticolare (single joint [SJ]) (croci con manubri al 30% 1 RM+BP al 70% 1 RM) e PA multiarticolare (multijoint [MJ]) (BP al 30% 1 RM+BP al 70% 1 RM). La PA è stata eseguita con un numero costante di 10 ripetizioni e BP è stato eseguito fino al cedimento muscolare. L’attività del muscolo grande pettorale è stata misurata tramite elettromiografia di superficie (EMG) e sono state usate unità normalizzate per l’analisi interindividuale. Si è ricorso all’ausilio di una ANOVA a una via per confrontare i dati EMG e il numero di ripetizioni nella totalità delle condizioni sperimentali.
RISULTATI: I dati EMG non hanno evidenziato differenze sostanziali a prescindere dalle condizioni (PA-SJ=58,87±12,74; PA-MJ=56,18±12,29; metodo tradizionale: 57,44±13,14; P=0,87). Il numero di ripetute eseguite durante la BP è risultato ridotto dopo entrambi i protocolli di PA (P=0,036).
CONCLUSIONI: Indipendentemente dalla scelta dell’esercizio, la PA non ha promosso una maggiore attivazione muscolare, né ha migliorato il numero di ripetute durante la BP; pertanto, PA potrebbe non essere un metodo efficace per incrementare le prestazioni nell’esercizio di BP.


KEY WORDS: Allenamento contro resistenza; Elettromiografia; Fatica

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