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Medicina dello Sport 2021 June;74(2):284-94

DOI: 10.23736/S0025-7826.21.03941-7

Copyright © 2021 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

La risonanza magnetica sotto carico come strumento diagnostico nella microinstabilità dell’anca: il caso clinico di una danzatrice professionista

Silvana GIANNINI 1 , Chiara FOSSATI 1, 2, Federico QUARANTA 2, Arrigo GIOMBINI 2

1 Villa Stuart Sports Clinic, FIFA Medical Center of Excellence, Rome, Italy; 2 Department of Movement, Human and Health Sciences, Foro Italico University of Rome, Rome, Italy


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La microinstabilità è una condizione di crescente interesse come potenziale causa di dolore e limitazione funzionale dell’anca nei giovani e negli atleti. Malgrado la ricerca ad oggi si sia principalmente focalizzata sulla microinstabilità anteriore, la microinstabilità posteriore (posterior hip instability, PHI) con le condizioni ad essa associate, quali l’impingement ischio-femorale (IFI), sta riscuotendo un crescente interesse scientifico. La diagnostica per immagini ha un ruolo chiave nella gestione degli atleti con sospetta instabilità dell’anca. La risonanza magnetica sotto carico (weight-bearing magnetic resonance imaging, WB-MRI) è una tecnica dinamica innovativa di risonanza che è stata sviluppata con la finalità di implementare l’utilità clinica della risonanza muscoloscheletrica statica tradizionale. Presentiamo qui il caso clinico di una danzatrice professionista di 19 anni che lamentava un dolore all’inguine e in regione glutea destra da 18 mesi. Nel nostro caso, la WB-MRI è stata di fondamentale importanza nella diagnosi di PHI associata ad IFI secondario. Un trattamento riabilitativo conservativo focalizzato su esercizi di stretching, potenziamento dei muscoli stabilizzatori dell’anca e propriocezione ha risolto la sintomatologia dolorosa consentendo un completo ritorno all’attività atletica professionale.


KEY WORDS: Risonanza magnetica; Instabilità articolare; Atleti

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