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Medicina dello Sport 2021 June;74(2):261-8

DOI: 10.23736/S0025-7826.21.03594-8

Copyright © 2021 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

La partecipazione pluriennale a una preparazione atletica prolungata è associata a rischio più elevato di affaticamento cronico e livelli sierici anomali di FGF21 negli atleti professionisti

Goran DIMITRIC, Branka PROTIC-GAVA, Patrik DRID, Visnja DJORDJIC, Nebojsa COKORILO, Miroslav SMAJIC, Tatjana TRIVIC, Valdemar STAJER, Lidija MARKOVIC, Zoran MILOSEVIC, Nebojsa MAKSIMOVIC, Sergej M. OSTOJIC

Faculty of Sport and Physical Education, University of Novi Sad, Novi Sad, Serbia


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OBIETTIVO: Diversi studi preliminari hanno riportato diverse condizioni nocive per la salute negli atleti che si allenano pesantemente per molti anni, ma nessuno studio nell’uomo finora ha valutato possibili connessioni con la disfunzione mitocondriale (DM) indotta dall’esercizio.
METODI: Studio trasversale. Abbiamo valutato l’incidenza degli indicatori di affaticamento cronico riportati dai partecipanti e i livelli sierici del fattore di crescita dei fibroblasti 21 (FGF21), un marker surrogato di DM, in 170 atleti professionisti (141 uomini e 29 donne; età 22,6±3,4 anni) che hanno praticato attività sportiva per almeno 10 ore settimanali negli ultimi 5 o più anni.
RISULTATI: Il volume medio di allenamento settimanale era di 23,0±5,0 ore (95% IC: 22,2-23,9 ore), con affaticamento cronico apparso all’incirca in un caso su quattro (24,1%; 95% IC: 16,8-33,3%). Il rischio relativo di stanchezza cronica era 1,69 (IC 95%: 0,65-4,41) negli atleti che si allenavano regolarmente per più di 20 ore alla settimana, rispetto alle controparti meno attive. È stata identificata una correlazione statisticamente molto importante tra i livelli sierici di FGF21 e il carico di allenamento settimanale (r=-0,26; P=0,002).
CONCLUSIONI: Sembra che i carichi di allenamento più pesanti siano stati accompagnati da una maggiore incidenza di affaticamento cronico e livelli più bassi di FGF21 circolanti, che potrebbe essere proposto come nuovo biomarcatore per la DM indotta dall’esercizio.


KEY WORDS: Allenamento a intervalli ad alta intensità; Esercizio; Sindrome da stanchezza cronica

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