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PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2021 June;74(2):209-22

DOI: 10.23736/S0025-7826.21.03645-0

Copyright © 2021 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Ampiezza elettromiografica e coattivazione della muscolatura del core durante l’esecuzione di diverse tipologie di piegamento sulle braccia su superficie instabile

Felipe PALMA 1, Natalia PERRAMONT 1, Valentina ROJAS 1, Bruno BERTOLOTTO 2, Marcelo TUESTA 2, 3

1 Kinesiology School, Integrative Laboratory of Biomechanics and Physiology of Effort (LIBFE), Faculty of Medicine, Universidad de los Andes, Las Condes, Santiago, Chile; 2 Sports Science Laboratory, Sports MD Sport Medicine Center, Viña del Mar, Chile; 3 School of Kinesiology, Faculty of Rehabilitation Sciences, Universidad Andres Bello, Viña del Mar, Chile


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OBIETTIVO: Attualmente, i piegamenti sulle braccia su superficie instabile sono utilizzati per incrementare l’attivazione dei muscoli degli arti superiori e della muscolatura del core (composta da torace, petto, addome, schiena e bacino, ha il compito di stabilizzare e mantenere eretto il torso) rispetto ai convenzionali esercizi di piegamento delle braccia al suolo. L’obiettivo di questo studio era quello di esaminare gli effetti di diverse varianti di esercizi di piegamenti sulle braccia su superfici instabili sull’attività elettromiografica e sul fenomeno di coattivazione dei muscoli del core. In addizione a ciò, sono state analizzate le fasi di salita e discesa dei piegamenti sulle braccia.
METODI: Dodici uomini fisicamente attivi (età: 23,7±3,0 anni; massa corporea: 71,7±8,7 kg; altezza: 1,73±0,06 m; Indice di massa corporea - IMC: 23,9±2,4 kg/m2) hanno eseguito esercizi di piegamento sulle braccia convenzionali e su superficie instabile (semisfera propriocettiva, pedana propriocettiva e allenamento in sospensione) mentre venivano valutati i segnali elettromiografici del grande pettorale (pectoralis major [PM]), del muscolo retto dell’addome (rectus abdominis [RA]), del muscolo obliquo esterno dell’addome (external oblique [EO]), del muscolo lunghissimo (longissimus [LS]) e del muscolo multifido lombare (lumbar multifidus [LM]). La percentuale della massima contrazione isometrica volontaria per tutti i muscoli è stata così estrapolata.
RISULTATI: Per quanto riguarda l’ampiezza muscolare, i piegamenti sulle braccia in sospensione hanno generato una maggiore attivazione muscolare di RA e EO rispetto alle altre varianti (P<0,05), e una maggiore attivazione di LS rispetto ai piegamenti convenzionali e a quelli eseguiti con l’ausilio della pedana propriocettiva (P<0,05). In relazione alle fasi dell’esercizio di piegamento sulle braccia, solo l’EO ha mostrato una maggiore attivazione elettromiografica durante la fase di ascesa dei piegamenti in sospensione (P<0,05). Per quanto riguarda la coattivazione muscolare, si è osservato che la coppia di muscoli RA/LM ha mostrato valori inferiori quando i partecipanti hanno eseguito piegamenti in sospensione rispetto ai piegamenti convenzionali.
CONCLUSIONI: I piegamenti sulle braccia in sospensione hanno indotto una maggiore attivazione elettromiografica e una minore coattivazione rispetto alle controparti eseguite su superfici instabili. Raccomandiamo ai professionisti e ai medici specializzati in scienza dello sport di includere, con le dovute precauzioni, i piegamenti in sospensione all’interno delle routine di allenamento per migliorare la forza degli arti superiori e l’equilibrio del core.


KEY WORDS: Allenamento di resistenza; Muscoli addominali; Elettromiografia

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