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PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2020 December;73(4):587-97

DOI: 10.23736/S0025-7826.20.03743-6

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

La dimensione del paracadute influenza la coordinazione delle braccia nel crawl?

Diego F. SALGUEIRO 1 , Renato BARROSO 1, Thiago TELLES 1, 2, Ricardo J. FERNANDES 2, Orival ANDRIES Jr 1

1 Department of Sciences, School of Physical Education, University of Campinas, Campinas, Brazil; 2 Centre of Research, Education, Innovation and Intervention in Sport, Faculty of Sport and Porto Biomechanics Laboratory, University of Porto, Porto, Portugal


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OBIETTIVO: Lo scopo del nostro lavoro è stato studiare gli effetti acuti delle diverse dimensioni dei paracadute sull’indice di coordinazione e sulla cinematica nei nuotatori di sesso maschile, per la specialità di crawl.
METODI: Dieci nuotatori agonisti di sesso maschile (età media pari a 19±1 anni e con miglior tempo medio di 27,18±1,49 s sui 50 m di stile libero in vasca corta) hanno partecipato come volontari al nostro studio. Gli esperimenti sono stati condotti mediante prove di crawl massimale e randomizzato da 4 x 25 m (con 10 min di intervallo), con modalità di nuoto libero e usando dei paracadute di piccole, medie e grandi dimensioni (288, 400 e 900 cm2). Tutte le prove sono state registrate tramite due videocamere sincronizzate da 60 Hz, per determinare la velocità media, la frequenza delle bracciate, la loro lunghezza, le fasi delle braccia e l’indice di coordinazione.
RISULTATI: La velocità del nuoto (-10,9, -18,3 e -32,7%), la frequenza delle bracciate (-7,0, -9,4 e -13,2%) e la lunghezza delle bracciate (-4,2, -9,9 e -22,5%) sono state inferiori, nel nuoto con paracadute di diverse dimensioni (piccolo, medio o grande), rispetto al nuoto libero. La durata relativa della fase di trazione è stata ridotta quando è stato usato il paracadute di piccole e medie dimensioni (25,2±1,7 e 25,4±1,7%), mentre la fase di spinta è aumentata in tutte le condizioni (24,0±2,6, 24,9±2,3 e 25,3±2,5%), rispetto al nuoto libero. Il nuoto con paracadute non ha indotto variazioni statistiche nell’indice di coordinazione ma, da un punto di vista pratico, la coordinazione è passata da un modello di opposizione ad uno di sovrapposizione, quando è stato usato il paracadute grande.
CONCLUSIONI: I nuotatori con una coordinazione “catch-up” sembrano ottenere dei benefici usando il paracadute, a livello di modifica della coordinazione e del miglioramento della continuità propulsiva. Gli allenatori dovrebbero adattare la dimensione del paracadute individualmente e valutarne gli effetti.


KEY WORDS: Fenomeni bio-meccanici; Esercizio; Allenamento di resistenza

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