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PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2020 September;73(3):405-17

DOI: 10.23736/S0025-7826.20.03729-1

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Relazione tra volume polmonare e prestazioni dei muscoli respiratori nei triatleti

Alain BOUSSANA 1, 2 , Olivier GALY 3, Daniel LE GALLAIS 4, Olivier HUE 2

1 Adaptation Laboratory, Health, Expertise and Optimization of Sport Performances, High Institute of Physical and Sports Education (ISEPS), Marien Ngouabi University, Brazzaville, Congo; 2 ACTES Laboratory, UFR STAPS, University of the French West Indies and Guiana, Pointe à Pitre, France; 3 Interdisciplinary Laboratory for Research and Education, University of New Caledonia, New Caledonia, France; 4 Laboratory of Sport Performances and Health, Faculty of Sport Sciences, UPRES EA 2991, Montpellier, France


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OBIETTIVO: In seguito a brevi periodi di attività fisica ad alta intensità e di esercizio prolungato di intensità moderata, sono stati riportati aumenti o diminuzioni del volume polmonare, attribuibili alla riduzione della forza e della resistenza dei muscoli respiratori. Questo studio si propone di valutare se una variazione del volume polmonare iniziale sia in grado di influenzare una diminuzione delle prestazioni dei muscoli respiratori nei triatleti durante una successione ciclismo-corsa (cycle-run, C-R).
METODI: Tredici triatleti di sesso maschile hanno eseguito un protocollo a due prove: 1) un esercizio di pedalata incrementale per valutare il consumo massimo di ossigeno (V̇O2max) e 2) combinazioni di pedalata (20 min) e corsa (20 min) eseguite al 75% del V̇O2max. Immediatamente dopo la successione ciclismo-corsa è stata eseguita una prova spirometrica a riposo. La forza dei muscoli respiratori è stata valutata misurando la pressione espiratoria (PEmax) e inspiratoria (PImax) massima prima e 10 minuti dopo C-R. Infine, la resistenza dei muscoli respiratori è stata misurata 1 giorno prima e 30 minuti dopo C-R.
RISULTATI: I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della capacità vitale forzata (CVF) e aumenti significativi del volume residuo (VR) e della capacità funzionale residua (CFR) (P <0,05). La pressione inspiratoria massima (134,92±5,0 cmH2O rispetto a 127,69±7,2 cm H2O) e il tempo limite di resistenza (5,38±0,4 min contro 3,45±0,4 min) si riducono in seguito ad una successione ciclismo-corsa rispetto al valore precedente alla successione pedalata-corsa (P<0,001). È interessante notare la presenza di una correlazione significativa tra la capacità vitale forzata e il volume residuo precedenti e quelli successivi alla successione ciclismo-corsa (r=0,60, P<0,02).
CONCLUSIONI: La successione ciclismo-corsa induce un affaticamento dei muscoli respiratori. Tuttavia, la mancanza di correlazione suggerisce che la riduzione delle prestazioni dei muscoli respiratori non sia responsabile della variazione del volume polmonare, ma possa essere spiegata da altri fenomeni.


KEY WORDS: Forza muscolare; Affaticamento muscolare; Misurazioni del volume polmonare

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