Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2020 September;73(3) > Medicina dello Sport 2020 September;73(3):383-91

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Publication history
Estratti
Permessi
Per citare questo articolo

 

PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2020 September;73(3):383-91

DOI: 10.23736/S0025-7826.20.03732-1

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Variazioni negli schemi di allenamento con sovraccarichi con riduzione del carico possono portare a cambiamenti nella concentrazione sierica del fattore di crescita dell’endotelio vascolare

Heverton L. SILVA 1, Vilma S. MIRANDA 1, Alexander J. KOCH 2, Caleb G. SANTOS 3, 4, Dailson PAULUCIO 4, Marco MACHADO 1, 5

1 Laboratory of Physiology and Biokinetic, Faculty of Biological Sciences and Health, UNIG Campus V, Itaperuna, Brazil; 2 Exercise Physiology Laboratory, Lenoir-Rhyne University, Hickory, NC, USA; 3 Brazilian Army Institute of Biology (IBEx), Rio de Janeiro, Brazil; 4 Biometrics Laboratory (LADEBIO), Federal University of Rio de Janeiro (UFRJ), Rio de Janeiro, Brazil; 5 Laboratory of Human Movement Studies, University Foundation of Itaperuna, Itaperuna, Brazil


PDF


OBIETTIVO: Abbiamo cercato di esaminare l’impatto delle strategie di riduzione del carico (load reduction strategies, LRS) durante l’esercizio con sovraccarichi sui livelli sierici del fattore di crescita endoteliale vascolare (vascular endothelial growth factor, VEGF).
METODI: Dieci uomini avvezzi all’allenamento con sovraccarichi (25,1±5,4 anni, 76,1±8,4 kg, 175±10 cm) hanno completato 3 sedute di esercizi di resistenza in ordine casuale e controbilanciato. Le sedute consistevano in sei esercizi completati per quattro serie di ripetizioni a cedimento (repetitions to failure, RTF). L’intensità è variata secondo il seguente schema: CON (carico costante per ogni esercizio per tutte e 4 le serie di 10RM), RED5 (riduzione del 5% per ogni serie successiva [cioè 100%, 95%, 90% e 85% di 10RM]), e RED10 (riduzione del 10%). I prelievi di sangue sono stati effettuati prima della sessione di allenamento (PRE), dopo l’allenamento (POST) e a 30 minuti dall’inizio del periodo di recupero (REC) allo scopo di determinare il VEGF. Il numero totale delle ripetizioni eseguite e il volume di lavoro (kg) sollevato per ogni seduta sono stati contemplati nei calcoli. I dati sono stati analizzati utilizzando l’ANOVA a misure ripetute. La significatività statistica è stata fissata ad un livello di confidenza pari a P≤0,05.
RISULTATI: Entrambe le LRS hanno sortito un incremento il numero totale di ripetizioni eseguite (P≤0,003), mentre solo RED10 ha aumentato il volume di lavoro al di sopra di quanto fatto registrare da CON (P<0,001). Il VEGF ha fluttuato significativamente nel tempo (effetto tempo P=0,007) e si è verificata una significativa interazione condizione x tempo (P=0,010). Analisi a posteriori (post-hoc) non hanno rilevato differenze tra condizioni x tempo, fatta eccezione per il raffronto fra REC RED10 e PRE CON che si avvicina alla soglia della significatività (+17%; P=0,054).
CONCLUSIONI: Le strategie di riduzione del carico possono aumentare significativamente la quantità di lavoro svolto durante l’allenamento con sovraccarichi quando le serie vengono eseguite secondo modalità RTF. le LRS possono generare lievi variazioni nelle concentrazioni sieriche del VEGF, con una tendenza ad incrementarle durante il tempo di recupero immediatamente successivo all’allenamento, rispetto a quanto si verifica nel caso di un carico costante.


KEY WORDS: Ipertrofia; Fattore di crescita endoteliale vascolare; Allenamento con sovraccarichi

inizio pagina