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Medicina dello Sport 2020 June;73(2):254-9

DOI: 10.23736/S0025-7826.20.03617-0

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Risposta cardiovascolare indotta dall’esercizio negli atleti rispetto a individui sedentari sani

Ali ALDUJELI 1 , Kasparas BRIEDIS 2, Montazar ALDUJEILI 3, Vytenis SEMASKA 1, Rima BRAUKYLIENE 1, Gediminas JARUSEVICIUS 1, Ramunas UNIKAS 1

1 Department of Cardiology, Medical Academy, Lithuanian University of Health Sciences, Kaunas, Lithuania; 2 Liverpool Heart and Chest Hospital, NHS Foundation Trust, Liverpool, UK; 3 Medical Academy, University of Brescia, Brescia, Italy


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OBIETTIVO: L’attività fisica causa un sensibile aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca degli individui; in genere questi cambiamenti sono proporzionali. Lo scopo del presente studio era di determinare la variazione dinamica della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca negli atleti rispetto agli individui sedentari sani per una data quantità di esercizi.
METODI: Allo studio hanno partecipato volontariamente 180 uomini lituani di età compresa tra 21 e 25 anni. Gli atleti maschi (N.=90) sono stati inclusi nello studio se rispettavano il criterio di aver svolto almeno 2 anni di regolare allenamento aerobico e sono stati messi a confronto con individui sedentari sani (N.=90). Lo step test di Harvard è stato usato come test per verificare le prestazioni relative all’esercizio. L’individuo che svolge lo step test deve salire e scendere da una piattaforma in un ciclo di due secondi. La piattaforma è posta a un’altezza di circa 50 cm. Il ritmo di 30 gradini al minuto deve essere sostenuto per cinque minuti o fino allo sfinimento. Le analisi statistiche sono state eseguite utilizzando il software SPSS 20.0. Il valore di P<0,05 è stato considerato come significativo dal punto di vista statistico.
RISULTATI: La pressione sistolica media degli individui sedentari sani non allenati prima dell’esercizio non era significativa dal punto di vista statistico rispetto agli atleti a riposo (122,55±3,05 vs. 125,75±3,20, P>0,05), così come la pressione diastolica a riposo (80,05±3,27 vs. 82,69±1,70, P>0,1), mentre lo era la frequenza cardiaca a riposo (77,75±2,46 vs. 61,5±3,1, P<0,01). La pressione sistolica degli individui sedentari sani non allenati era paragonabile a quella degli atleti dopo 5 minuti di step test di Harvard (150,05±5,3 vs. 156,81±5,24, P<0,001), così come la pressione diastolica (83,5±2,97 vs. 85,0±1,60, P>0,1), mentre non lo era la frequenza cardiaca (133,8±3,01 vs. 113,0±1,10, P<0,01).
CONCLUSIONI: Gli atleti hanno frequenze cardiache a riposo inferiori. Inoltre, la risposta cardiovascolare degli atleti all’esercizio vedeva un incremento nella pressione sistolica con frequenze cardiache proporzionalmente inferiori rispetto agli individui sedentari sani.


KEY WORDS: Frequenza cardiaca; Pressione sanguigna; Atleti; Comportamento sedentario

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