Home > Riviste > Medicina dello Sport > Fascicoli precedenti > Medicina dello Sport 2020 June;73(2) > Medicina dello Sport 2020 June;73(2):246-53

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Publication history
Estratti
Permessi
Per citare questo articolo

 

MEDICAL AREA   

Medicina dello Sport 2020 June;73(2):246-53

DOI: 10.23736/S0025-7826.20.03655-8

Copyright © 2020 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Relazione tra volume sistolico massimale e limite inferiore del dominio dell’esercizio severo

Ali GURES 1, Gorkem A. BALCI 2, Ozgur OZKAYA 2, Hakan AS 2, Muzaffer COLAKOGLU 2

1 School of Physical Education and Sports, Adnan Menderes University, Aydın, Turkey; 2 Coaching Education Department, Faculty of Sport Sciences, Ege University, Izmir, Turkey


PDF


OBIETTIVO: Il carico di lavoro minimo necessario per provocare il consumo di O2 di picco (PminV̇O2picco) viene accettato come intensità sufficiente dell’esercizio per migliorare il massimo consumo di O2 (V̇O2max). Il volume sistolico (SV, Stroke Volume) rappresenta la componente più importante del V̇O2max. Lo scopo del presente studio era esaminare se le risposte del volume sistolico massimale dei ciclisti (SVmax) fossero strettamente collegate a PminV̇O2picco oppure no.
METODI: La soglia ventilatoria (VT, Ventilatory Threshold) è stata misurata con test incrementali. Dopodiché sono state eseguite verifiche del carico costante per individuare il V̇O2max. L’SVmax è stato analizzato con esercizi a carico costante eseguiti nell’intervallo dal 40% al 100% di V̇O2max. La potenza critica (CP, Critical Power) dei ciclisti è stata calcolata in base ai dati ottenuti da quattro test esaustivi a carico costante. Il PminV̇O2picco è stato accettato in quanto prima intensità di lavoro a far raggiungere risposte di V̇O2 il 5% più vicine a V̇O2max. Dopo analisi a misure ripetute, eventuali differenze significative sono state analizzate con il metodo LSD, mentre le correlazioni sono state analizzate secondo il coefficiente r di Pearson.
RISULTATI: Le medie della CP erano notevolmente inferiori a PminV̇O2picco (295,4±40,2 W vs. 306,7±49 W; P<0,05). Gli utilizzi frazionati di V̇O2max appartenenti alla CP e al PminV̇O2picco corrispondevano al 92% e al 96% di V̇O2max rispettivamente. Inoltre, PminV̇O2picco era superiore alla potenza prodotta a SVmax (P-SVmax) (214,1±60 W; P<0,05). C’erano deboli correlazioni tra P-SVmax e PminV̇O2picco (r: 0,30), P-SVmax e CP (r: 0,24); c’erano tuttavia moderate correlazioni tra SVmax e PminV̇O2picco (r: 0,64), SVmax e CP (r: 0,66).
CONCLUSIONI: In conclusione, un valore superiore di SVmax potrebbe causare una crescita significativa delle prestazioni diminuendo il divario tra P-V̇O2max e PminV̇O2picco.


KEY WORDS: Allenamento di resistenza; Ossido nitrico; Prestazioni atletiche

inizio pagina