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Medicina dello Sport 2019 September;72(3):422-38

DOI: 10.23736/S0025-7826.19.03517-8

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Influenza migliorativa dell’allenamento concomitante sulla disfunzione cardiaca ed epatica e sul deficit di coagulazione in pazienti affetti da beta-talassemia major

Golnaz ARBAB , Kamal RANJBAR

Department of Physical Education and Sport Science, Bandar Abbas Branch, Islamic Azad University, Bandar Abbas, Iran


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OBIETTIVO: A causa di un sovraccarico di ferro, i pazienti affetti da β-talassemia major sono particolarmente vulnerabili alle complicanze cardiache ed epatiche e alla ipercoagulabilità. All’inverso, l’esercizio fisico diminuisce l’accumulo di ferro nel corpo e promuove la funzione cardiaca ed epatica nei soggetti sani. Pertanto, il presente articolo ha come obiettivo lo studio dell’effetto dell’allenamento concomitante (resistenza e forza) sulla disfunzione cardiaca ed epatica e sul deficit di coagulazione in pazienti giovani affetti da talassemia trasfusione-dipendenti.
METODI: Per verificare questa ipotesi, 18 pazienti con β-talassemia major sono stati divisi fra un gruppo di intervento, che si è allenato per 8 settimane, e un gruppo di controllo, che per 8 settimane non si è allenato. I pazienti nel gruppodi allenamento hanno ricevuto tre sessioni di allenamento concomitante a settimana, per 8 settimane. Disfunzione sistolica e diastolica, danni epatici, deficit di coagulazione e infiammazione sono stati misurati 72 ore prima e dopo l’allenamento concomitante.
RISULTATI: La ferritina sierica e l’NT-proBNP differivano significativamente nei gruppi sperimentali nel pre e il post allenamento. La ferritina sierica e l’NT-proBNP non mutavano nel gruppo di controllo, mentre nel gruppo di allenamento diminuivano rispettivamente del 28% e 21%. La funzione sistolica (frazione di eiezione e gittata sistolica) e diastolica (E, A, E/A, E ‘, E/E’, tempo di decelerazione e pressione diastolica terminale) erano simili nel gruppo di allenamento nel pre e post esercizio fisico rispetto al gruppo di controllo. L’allenamento concomitante ha fatto diminuire AST, ALT; ALP e creatinina rispettivamente del 20% (P=0,04), 21% (P=0,001), 12% (P=0,04) e 12% (P=0,04). PT e PTT non sono stati influenzati dall’allenamento, ma il fibrinogeno è diminuito significativamente dopo l’allenamento concomitante. Al contrario, è stato osservato un aumento di IL-1β (200%, P=0,004) e IL-12 (107%, P=0,03), e una riduzione di CRP (30%, P=0,003), IL-6 (41%, P=0,0001) nel gruppo di allenamento ma non in quello di controllo (P>0,05).
CONCLUSIONI: I nostri nuovi risultati provano i benefici multifocali dell’allenamento concomitante nei pazienti con β-talassemia major attraverso: 1) la limitazione della ferritina sierica e dell’NP-proBNP; 2) la riduzione dell’infiammazione sistemica; 3) la diminuzione del danno epatico. I risultati di questo studio dimostrano che, nei pazienti con β-talassemia major, 8 settimane di allenamento concomitante aiutano a contrastare i danni agli organi dovuti al ferro.


KEY WORDS: Beta-talassemia; Esercizio fisico; Test di funzionalità cardiaca; Disfunzione epatica; Disturbi della coagulazione del sangue

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