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Medicina dello Sport 2019 September;72(3):385-94

DOI: 10.23736/S0025-7826.19.03472-0

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Caratteristiche elettrocardiografiche di una popolazione di atleti di età compresa tra 8 e 16 anni: confronto con l’atleta giovane adulto

Maria PISERI 1, Geza HALASZ 2 , Vincenzo BIASINI 3, Bruno CAPELLI 2, Silvia NARDECCHIA 4, Luca FALLAVOLLITA 3, Renata PETRONI 1, Maria PENCO 1, Silvio ROMANO 1

1 Department of Clinical Medicine, Public Health, Life and Environmental Sciences (MESVA), University of L’Aquila, L’Aquila, Italy; 2 Department of Sports Medicine, Cardiocentro Ticino Foundation, Lugano, Switzerland; 3 FMSI AMSD, L’Aquila, Italy; 4 Unit of Pediatrics, Department of Translational Medical Sciences, Federico II University, Naples, Italy


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OBIETTIVO: I criteri per l’interpretazione dell’elettrocardiogramma (ECG) dell’atleta hanno raggiunto livelli di sensibilità e specificità notevoli; tuttavia sono il risultato di studi condotti su atleti giovani adulti (età media >16 anni). Lo scopo di questo studio è quello di valutare quali sono le principali caratteristiche elettrocardiografiche di una popolazione di atleti in età pediatrica, compresa tra 8 e 16 anni, e di verificare se i criteri di Seattle sono validi anche per tale popolazione.
METODI: Lo studio è stato condotto su un campione di 1395 atleti di età compresa tra 8 e 35 anni, che si sono presentati per effettuare la visita di idoneità allo sport agonistico e non nell’anno 2014. Il campione di atleti è stato suddivisoin due gruppi: un gruppo di atleti con età compresa tra 8 e 16 anni ed un altro tra 17 e 35 anni. Ogni atleta è stato sottoposto ad anamnesi personale e familiare, esame obiettivo, esame spirometrico, esame delle urine, ECG a riposo, ECG durante e dopo step test, esame ecocardiografico standard.
RISULTATI: L’analisi dell’ECG conferma le osservazioni di altri studi: la frequenza cardiaca nel bambino è significativamente superiore rispetto al giovane adulto così come l’intervallo PR e QRS sono di durata inferiore. L’intervallo QTc è maggiore nel bambino rispetto al giovane adulto.
CONCLUSIONI: Il nostro studio ha evidenziato come l’ECG sia un esame imprescindibile all’interno dello screening del giovane atleta. La tipologia e la frequenza delle modificazioni patologiche è sovrapponibile nelle due popolazioni. I criteri di Seattle possono essere applicati anche agli atleti pediatrici.


KEY WORDS: Elettrocardiogramma; Atleti; Test fisici

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