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Medicina dello Sport 2018 September;71(3):345-57

DOI: 10.23736/S0025-7826.18.03194-0

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Analisi dell’influenza delle differenze somatotipiche su parametri motori come salto verticale, flessibilità sit-and-reach e sprint sui 30 metri

Deniz ŞENOL 1 , Davut ÖZBAĞ 1, Muhammed E. KAFKAS 2, Mahmut AÇAK 2, Özlem BAYSAL 3, Armağan ŞAHİN KAFKAS 2, Celal TAŞKIRAN 2, Mahmut ÇAY 4, Derya YAĞAR 5, Gökmen ÖZEN 2, Murat ÖGETÜRK 5

1 Department of Anatomy, Faculty of Medicine, İnönü University, Malatya, Turkey; 2 Faculty of Sports Science, İnönü University, Malatya, Turkey; 3 Department of Physical Medicine and Rehabilitation, Faculty of Medicine, İnönü University, Malatya, Turkey; 4 Department of Anatomy, Faculty of Medicine, Uşak University, Usak, Turkey; 5 Department of Anatomy, Faculty of Medicine, Fırat University, Elazıg, Turkey


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OBIETTIVO: Lo scopo del presente studio era mostrare le caratteristiche somatotipiche di giovani senza alcun sintomo e scoprire se parametri motori come salto verticale, flessibilità sit-and-reach e sprint sui 30 metri fossero influenzati dalla differenza di somatotipo.
METODI: Lo studio ha incluso 146 partecipanti (88 maschi e 58 femmine) senza alcun sintomo. Per determinare i somatotipi dei partecipanti ci si è serviti della formula Heath-Carter e si è risaliti alle misure antropometriche di ognuno di essi. Per valutare i parametri motori di uomini e donne sono stati utilizzati il salto verticale, il test della flessibilità e lo sprint sui 30 metri.
RISULTATI: Tra gli uomini, gli atleti con un somatotipo di tipo centrale hanno ottenuto il miglior punteggio nel test del salto verticale con 53 cm, quelli con somatotipo endomorfico-mesomorfo hanno dato il loro meglio nel test di flessibilità sit-and-reach con 30 cm e quelli con somatotipo mesomorfo bilanciato hanno performato al massimo nel test dello sprint sui 30 m impiegando 4,36 secondi. Tra le donne, le atlete con somatotipo endomorfico-mesomorfo hanno ottenuto il miglior punteggio nel test del salto verticale con 40 cm e in quello della flessibilità sit-and-reach con 33,5 cm, mentre quelle con somatotipo mesomorfo-endomorfo hanno raggiunto il massimo nello sprint sui 30 metri con 5,22 secondi. Non è stata riscontrata alcuna differenza statisticamente significative in entrambi i generi tra i diversi somatotipi e i parametri motori (P>0,05).
CONCLUSIONI: Sebbene non siano state rilevate differenze statisticamente significative, è stato concluso che alcuni somatotipi erano migliori di altri. Una struttura anatomica specifica per un certo sport influenza decisamente la prestazione.


KEY WORDS: Antropometria - Somatotipi - Flessibilità articolare - Sprint - Performance atletica

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