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PHYSIOLOGICAL AREA   

Medicina dello Sport 2018 September;71(3):336-44

DOI: 10.23736/S0025-7826.18.03282-9

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Allenamento di cambio di direzione computerizzato, capacità motoria ed elaborazione cognitiva: sperimentazione randomizzata controllata

Tobias ENGEROFF , Andreas BERNARDI, Winfried BANZER, Lutz VOGT

Department of Sports Medicine, Goethe University, Frankfurt, Germany


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OBIETTIVO: I dispositivi computerizzati di allenamento di cambio di direzione (CDD) e di agilità vengono applicati di frequente nell’ambito dell’allenamento o della riabilitazione atletica. Tuttavia, esistono elementi dimostrativi limitati per quanto riguarda l’influenza della maggior parte di tali strumenti sul fabbisogno fisico e cognitivo di base. Lo scopo del presente studio è stato stabilire gli effetti dell’allenamento computerizzato CDD per 4 settimane sull’agilità nei movimenti ripetitivi (Test dell’Esagono [s]), con l’agilità comprendente l’elaborazione cognitiva di stimoli visivi (Test Scelta-Reazione [s]) così come la stabilità dinamica (Test del Salto Alternato [m]) e la forza reattiva (Salto con Dislivello [indice di forza reattiva; mm/ms]).
METODI: Soggetti sani e fisicamente attivi (N.=20, 8 maschi, 12 femmine; età media: 25,6±4,0 anni) hanno partecipato ad una sperimentazione randomizzata controllata e sono stati testati preliminarmente e successivamente, dopo 4 settimane. Dieci soggetti si sono allenati per 4 settimane (2 sessioni/settimana) su uno strumento di allenamento computerizzato CDD. I Partecipanti del gruppo in allenamento hanno eseguito due esercizi (Velocità Piedi, Salto con Slalom), tre volte ciascuno, rispettivamente per cinque e dieci secondi. Dieci soggetti non hanno partecipato all’allenamento, fungendo da controllo.
RISULTATI: Dopo 4 settimane di allenamento è aumentato il numero di contatti a terra nell’ambito degli esercizi (473±47 vs. 609±42; P<0,001) e, rispetto al gruppo di controllo, è migliorato significativamente il tempo di completamento del test dell’esagono (Δt: 3,9±2,07 vs. 1,6±1,7 s, P=0,033). Ulteriori test di capacità motoria ed elaborazione cognitiva non hanno mostrato differenze significative.
CONCLUSIONI: Quattro settimane di allenamento CDD aumentano l’agilità nei movimenti ripetitivi ma non gli aspetti dell’agilità comprendenti l’elaborazione cognitiva di stimoli visivi. Inoltre, la stabilità dinamica o la forza reattiva sono rimaste invariate. Complessivamente, tali riscontri indicano la specificità dei compiti nell’allenamento di agilità di cui si deve tenere conto nell’ambito della riabilitazione e dell’allenamento atletico.


KEY WORDS: Processi mentali - Cognizione - Prestazione atletica

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