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EXERCISE PRESCRIPTION FOR HEALTH   

Medicina dello Sport 2018 June;71(2):268-83

DOI: 10.23736/S0025-7826.18.03211-8

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Allenamento vibratorio e attività sportiva sul posto di lavoro: uno studio controllato e randomizzato

Tobias S. KAEDING 1 , Michael BIENECK 1, Uwe TEGTBUR 1, Momme KÜCK 1, Annika KARCH 2, Georg BÖSELT 3, Lothar STEIN 1

1 Institute of Sports Medicine Hannover Medical School (MHH), Hannover, Germany; 2 Institute for Biostatistics Hannover Medical School (MHH), Hannover, Germany; 3 Deutsche Rentenversicherung Braunschweig Hannover, Laatzen, Germany



OBIETTIVO: L’ambiente di lavoro è un posto idoneo all’introduzione d’interventi d’attività fisica di tipo salutistico. L’obiettivo dello studio è determinare se l’allenamento vibratorio su tutto il corpo (whole-body vibration, WBV) sul posto di lavoro, per una durata di 6 mesi, sia in grado di migliorare le abilità fisiche di base, l’attività fisica quotidiana e la qualità della vita, legata allo stato di salute degli impiegati.
METODI: In totale sono stati arruolati 119 soggetti (78% donne, età media: 41,6±9,8; Indice di Massa Corporea medio: 25,4±4,1 kg/m2), suddivisi in maniera casuale in un gruppo intervento (INT, N.=60) e in un gruppo controllo (CON, N.=59). Il gruppo INT ha partecipato all’allenamento WBV per 2,5 volte alla settimana, per 6 mesi. All’inizio e direttamente dopo il periodo di intervento, i dati sono stati rilevati mediante jumping mechanography, valutazione progressiva del sollevamento isointerno, posturografia statica, e i questionari SF-36 e Freiburger.
RISULTATI: Non ci sono state differenze significative fra i gruppi, riguardanti la variazione media rispetto al momento iniziale, per ciascuno dei parametri analizzati. Non è stato osservato alcun miglioramento rispetto al momento iniziale, 6 mesi dopo, in entrambi i gruppi. Ad ogni modo, abbiamo riscontrato una tendenza (P=0,062) riguardante l’effetto positivo dell’intervento sull’altezza massima di salto, nel gruppo INT. La partecipazione generale è stata del 71,6%. Non sono stati rilevati effetti indesiderati.
CONCLUSIONI: Abbiamo dimostrato che l’allenamento WBV è un intervento sicuro e facilmente realizzabile, per promuovere la salute sul posto di lavoro; questo però non ha avuto effetti significativi sui parametri misurati nella popolazione oggetto di studio. La mancata efficacia dell’allenamento WBV potrebbe essere dovuta, possibilmente, ai parametri dell’allenamento, configurati individualmente in modo subottimale. Sembra che questo intervento, poiché isolato e fondamentalmente preventivo, sia inefficace.


KEY WORDS: Modalità di terapia fisica - Ambiente di lavoro - Programmi per promuovere la salute degli impiegati - Prevenzione e controllo - Vibrazione

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