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Medicina dello Sport 2018 June;71(2):234-42

DOI: 10.23736/S0025-7826.18.03180-0

Copyright © 2018 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Le lesioni più comuni e la metodologia di allenamento dei fondisti di élite del Brasile

Andrigo ZAAR 1, 2 , Maria DO SOCORRO CIRILO-SOUSA 2, 3, Elísio ALVES PEREIRA NETO 2, Gabriel RODRIGUES NETO 2, 3, Abel ILAH ROUBOA 4

1 University Center of João Pessoa (UNIPÊ), João Pessoa, Paraíba, Brazil; 2 Laboratory of Cineanthropometry and Human Performance (UFPB), João Pessoa, Paraíba, Brazil; 3 Department of Physical Education, Associate Graduate Program in Physical Education (UPE/UFPB), João Pessoa, Paraíba, Brazil; 4 Department of Engineering of the University of Trás-os-Montes and Alto Douro, (UTAD), Vila Real, Portugal


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OBIETTIVI: Le lesioni muscoloscheletriche (MI) sono comuni; ma la causa di tali infortuni non è stata ancora chiarita a fondo. La presente ricerca si è posta l’obiettivo di verificare la percentuale di lesioni associate alla metodologia di allenamento degli atleti fondisti selezionati per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016.
METODI: L’indagine relativa a lesioni importanti e metodologie di allenamento ha coinvolto nelle prove finalizzate 51 atleti esperti di entrambi i sessi (31 maschi e 20 femmine) con età pari a 26,07±6,07 anni, massa corporea di 57,36±6,22 kg e 10,9±5,13 anni di esperienza di allenamento.
RISULTATI: La percentuale di MI è stata del 59% per le lesioni di grado II, dirette: 47% infiammazione/tendinite; 30% stiramento muscolare; 8% parti molli/legamenti del menisco del ginocchio, frattura tibiale da stress; e indirette: 8% distorsione/articolazione della caviglia e 5% contusione/trauma. L’analisi inferenziale ha determinato che gli atleti con lesioni avevano una frequenza di allenamento continuato superiore (P=0,040) e che esiste una correlazione tra l’uso di scarpe da corsa tradizionali (P<0,001) e l’iperpronazione (P<0,001).
CONCLUSIONI: Le lesioni dei fondisti olimpici brasiliani si sono prodotte sia direttamente che indirettamente, raggiungendo il grado II esclusivamente negli arti inferiori e sono correlate con la frequenza di allenamento, il tipo di scarpe usate e il tipo di falcata.


KEY WORDS: Performance atletica - Fattori di rischio - Ferite e lesioni

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