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Medicina dello Sport 2017 March;70(1):10-9

DOI: 10.23736/S0025-7826.17.03021-6

Copyright © 2017 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Rapidità e agilità: confronto tra ginnastica ritmica e artistica in atlete agoniste in età evolutiva

Claudio SCOTTON 1, Giulia VIVIANO 1, Luca FERRARIS 2, Flavia GUIDOTTI 3, Corrado LUPO 4

1 School of Exercise & Sport Sciences (SUISM), University of Turin, Turin, Italy; 2 FMSI-Sports Medicine Association, Genoa, Italy; 3 Department of Movement, Human and Health Sciences, University of Rome Foro Italico, Rome, Italy; 4 Department of Medical Sciences, Motor Science Research Center, School of Exercise & Sport Sciences (SUISM), University of Turin, Turin, Italy


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OBIETTIVO: Questo studio ha analizzato eventuali differenze tra atlete di ginnastica artistica e ritmica per capacità di rapidità (test del tapping della mano e del piede per la durata di 30 s) e agilità (“shuttle run” sulla distanza di 5 m ripetuto 5 volte, con inversione della direzione) testate a inizio (pre) e fine (post) allenamento.
METODI: Ventiquattro ginnaste agoniste (artistica: N.=12, età=14,5±1,5 anni; ritmica: N.=12, età=14,5±1,5 anni) sono state sottoposte ai tre test sopra menzionati per sette volte in altrettante sessioni di allenamento.
RISULTATI: I risultati hanno mostrato una differenza nel test tapping piede (pre, P=0,002; post, P=0,013), dove le atlete di ginnastica artistica (pre=99±7, post=101±7) riportano risultati migliori delle atlete di ritmica (pre=95±5, post=96±6). Una tendenza opposta con approccio alla significatività (P=0,059), invece, emerge per il tapping mano post (artistica=126±11, ritmica=128±13). Nessuna differenza tra i due gruppi è stata riportata per il test dell’agilità (pre e post), come nel confronto pre-post di ciascun dei due gruppi di atlete, in ciascuno dei tre test proposti.
CONCLUSIONI: Tali risultati suggeriscono una potenziale relazione tra tapping del piede (e della coordinazione degli arti inferiori) e modello di prestazione dell’artistica, in cui la propriocezione dei piedi è molto sviluppata soprattutto per il contatto con la “trave” e per le relative richieste di equilibrio e cambi di posizione degli arti inferiori. Conclusioni diverse possono essere favorite per le altre prove, dove sporadiche divergenze tendono a definire uno sviluppo piuttosto parallelo delle abilità di tapping della mano e di agilità. Infine, l’assenza di effetti nel confronto delle prestazioni pre e post, evidenzia la presenza di due fattori contrapposti determinati dal carico di allenamento: la fatica, che tende a far peggiorare la prestazione sportiva, e l’attivazione neuromuscolare, che potenzialmente la favorisce.


KEY WORDS: Ginnastica - Coordinazione - Abilità motorie

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