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AREA FISIOLOGICA   

Medicina dello Sport 2017 March;70(1):1-9

DOI: 10.23736/S0025-7826.16.02819-2

Copyright © 2016 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Caratteristiche fisiologiche e prestazionali dello stile libero a intensità massima e con l’impiego di strumenti nei giovani nuotatori

Nikolaos BEIDARIS, Theodoros PLATANOU

Department of Aquatic Sports, School of Physical Education and Sport Sciences, University of Athens, Athens, Greece


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OBIETTIVO: I metodi di allenamento del nuoto più conosciuti sono rappresentati dal nuoto continuo, dal nuoto intermittente e dal nuoto da gara. Durante l’allenamento, è frequente l’impiego di alcuni strumenti per il nuoto (swimming aids, SA) come metodo supplementare allo scopo di facilitare lo sviluppo della potenza e della velocità. L’utilizzo degli SA durante l’allenamento contribuisce ad una migliore efficacia del nuoto poiché aumenta la potenza specifica dell’atleta. Obiettivo del presente studio è stato quello di effettuare una comparazione tra l’intensità massima di un esercizio di stile libero, con e senza l’impiego di strumenti per il nuoto (palette per le mani, pull-buoy e paracadute), in relazione alle caratteristiche prestazionali e alle caratteristiche fisiologiche sui 50 e sui 100 m.
METODI: Gli esercizi con strumenti per il nuoto hanno riportato molte differenze nelle caratteristiche prestazionali e fisiologiche, oltre che nella valutazione dello sforzo percepito (rate of perceived exertion, RPE). L’esercizio con paracadute ha registrato il maggior carico di allenamento rispetto alle altre prove per quanto riguarda la frequenza cardiaca media nei 50 m (169,83±5,65 battiti·min-1 vs. 160,55±8,10 nel nuoto con palette per le mani; 150,94±9,12 nel nuoto con pull-buoy e 169,00±7,84 nel nuoto senza strumenti) e nei 100 m (175,22±5,47 battiti·min-1 vs. 167,16±6,38 nel nuoto con palette, 154,44±9,53 nel nuoto con pull-buoy e 176,16±9,87 nel nuoto senza strumenti). L’esercizio con paracadute ha registrato il carico di allenamento maggiore nel confronto con le altre prove anche per quanto riguarda l’accumulo di lattato, rispettivamente sui 50 m (7,38±2,03 Mmol·l-1 vs. 5,54±1,57 nel nuoto con palette, 4,31±1,81 nel nuoto con pull-buoy e 6,86±2,57 nel nuoto senza strumenti) e sui 100 m (8,62±1,66 Mmol·l-1 vs. 7,05±1,67 nel nuoto con palette, 5,97±2,33 nel nuoto con pull-buoy e 7,76±1,89 nel nuoto senza strumenti).
RISULTATI: I valori medi relativi alla performance e al numero totale di bracciate hanno riportato differenze significative nel nuoto con paracadute rispetto alle altre prove. Il pull-buoy ha registrato il minor carico di allenamento nelle caratteristiche fisiologiche oltre che nella RPE sia sui 50 m che sui 100 m.
CONCLUSIONI: Considerato quanto detto sinora, è possibile affermare che tali scoperte possono rivelarsi utili per i preparatori atletici ai fini dell’elaborazione dei programmi di allenamento.


KEY WORDS: Nuoto - Performance atletica - Allenamento della resistenza

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