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Medicina dello Sport 2012 June;65(2):155-65

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Effetto di diverse modalità di recupero sulla potenza anaerobica in ciclisti fuoristrada

Bielik V.

Faculty of Physical Education and Sports, Comenius University, Bratislava, Slovakia


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Obiettivo. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di studiare gli effetti del recupero passivo (RP), del massaggio sportivo (MS) e del recupero attivo (RA) sul recupero della potenza di picco (PP) e della potenza media (PM).
Metodi. Undici ciclisti fuoristrada junior hanno eseguito un riscaldamento sul cicloergometro, seguito da 3 sessioni di WAnT intervallate da 4 minuti di riposo. Dopo 20 minuti di recupero passivo, massaggio sportivo o recupero attivo i soggetti hanno effettuato la quarta sessione WAnT, in ordine casuale, a distanza di una settimana.
Risultati. Non vi era alcuna differenza significativa nella PP tra il RP e il MS (875,5±56,2 vs. 921,6±50,8 W) ma vi era una differenza significativa tra il RP e il RA (875,5±56,2 vs. 970,2±68,9 W; P<0,05). Differenze significative sono state rilevate anche per la PM tra il RP e il RA (678,4±45,2 vs. 746,1±47,0 W; P<0,05) ma non per il RP e il MS (678,4±45,2 vs. 714,6±32,8 W). La concentrazione di lattato ematico dopo l’intervento era significativamente diversa solo tra le prove con il RP e il RA (13,3±2,9 vs. 7,4±3,9 mmol·L-1; P<0,01) e tra il MS e il RA (14,6±3,0 vs. 7,4±3,9 mmol·L-1; P<0,01).
Conclusioni. Nel presente studio, il RA rappresenta la migliore modalità di riduzione del lattato ematico o di ripristino della PP e della PM rispetto al RP e al MS.

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