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Medicina dello Sport 2010 December;63(4):567-77

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Incidenza degli infortuni nel minirugby: indicazioni per la prevenzione

Roi G. S., Bonanno D., Pacini D., Chiozzi F.

Isokinetic Medical Group, Bologna, Italy


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Obiettivo. Scopo dello studio è stato quello di analizzare l’incidenza degli infortuni nel rugby giovanile (minirugby) in 2 stagioni agonistiche consecutive che hanno coinvolto 350 giovani rugbisti di età compresa tra 7 e 14 anni.
Metodi. È stato definito infortunio un evento traumatico acuto, dovuto al trasferimento di energia che supera la capacità; dell’organismo di mantenere la sua integrità strutturale o funzionale e che ha comportato l’assenza dagli allenamenti e/o dalla partita successivi per un periodo di almeno sette giorni.
Risultati. L’incidenza degli infortuni è risultata complessivamente di 0.5 ogni 1,000 ore di pratica (allenamento più partite) ed è risultata maggiore di circa 14 volte durante le partite rispetto agli allenamenti (z=-9,754; P=0,001).
L’85% degli infortuni nel rugby giovanile avviene con meccanismo diretto (da contatto), prevalentemente durante i placcaggi. Tali infortuni provocano più frequentemente lesioni del sistema scheletrico (fratture; 49%) soprattutto a carico degli arti, mentre le lesioni articolari (21%) e muscolo tendinee (13%) sono assai meno frequenti rispetto al rugby professionistico.
Conclusioni. I risultati di questo studio indicano che la prevenzione degli infortuni nel rugby giovanile deve considerare le misure che migliorino la tecnica esecutiva del placcaggio, sia da parte del giocatore che placca, che da parte del giocatore placcato.
Una adeguata forma fisica generale supportata da una corretta alimentazione, unitamente a doti adeguate di flessibilità forza e coordinazione e l’educazione al fair play sembrano essere parimenti necessarie per una efficace prevenzione.

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