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Medicina dello Sport 2010 December;63(4):531-7

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Un caso inusuale di fistola coronaria - polmonare che compromette il giudizio di idoneità in un podista

Marzullo M. 1, Messina M. 1, Manganiello M. 1, Martello R. 1, Palumbo G. 2

1 Department of Sports Medicine “Federico II” University, Naples, Italy 2 Department of Sports Medicine “D’Annunzio” University, Chieti, Italy


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Obiettivo. Riportiamo un caso infrequente di anomalia coronarica caratterizzata da fistola coronaria - polmonare che, per furto di flusso, procurava una stenosi del ramo discendente anteriore dell’arteria coronaria sinistra in uno sportivo.
Metodi. La scoperta avveniva grazie ad indagini cardiologiche di secondo livello, in un atleta quarantenne con alterazioni ECG grafiche, durante prova da sforzo massimale al tapis roulant per giudizio di idoneità a sport agonistico (podismo). All’atleta veniva praticata una coronarografia che mostrava una fistola che spostava il flusso dal ramo discendente anteriore dell’arteria coronaria sinistra nell’arteria polmonare destra, ed una stenosi lunga, subito dopo l’ostio della fistola, che riduceva il flusso nel tratto distale dello stesso ramo coronarico. Tuttavia non presentava le tipiche caratteristiche di placca aterosclerotica ma di coronary artery steal ovvero di ipoplasia coronarica. Sottoposto a rivascolarizzazione miocardica, si decideva di lasciare la fistola attiva.
Risultati. Al controllo coronarografico ad un anno, la fistola coronaria - polmonare era scomparsa, il graft arterioso pervio e ben funzionante, e la cinesi ventricolare nella norma. L’atleta, liberato dalla patologia ischemica, veniva restituito allo stile di vita di un soggetto non affetto da aterosclerosi. Egli veniva giudicato idoneo al podismo. La fistola coronaria polmonare è una comunicazione tra il ramo discendente anteriore dell’arteria coronaria sinistra e l’arteria polmonare destra. I pazienti sono in genere asintomatici. Nel nostro caso , gli esami di secondo livello, come la prova da sforzo massimale al tapis roulant, ci hanno indirizzato ad eseguire una coronarografia che ha evidenziato l’anomalia coronarica. La scarsa importanza emodinamica della fistola ha orientato per la rivascolarizzazione miocardica.
Conclusioni. Il caso clinico dimostra che una metodica strumentale, non invasiva e di basso costo, slatentizza una patologia con sintomatologia sfumata e subdola ma ad alto rischio per la vita dell’atleta considerato in buona salute. Dunque solo questi esami rivelano realmente anomalie che potrebbero essere catastrofiche.

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