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THERAPEUTICAL NOTES   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2018 March;177(3):97-103

DOI: 10.23736/S0393-3660.17.03479-9

Copyright © 2017 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Innesti adiposi autologhi nella chirurgia ricostruttiva della mammella: tecnica chirurgica

Edoardo RAPOSIO, Elisa BELLINI , Nicolò BERTOZZI, Francesco SIMONACCI, Michele GRIECO

Clinica di Chirurgia Plastica e Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, Università degli Studi di Parma, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Parma, Italy


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OBIETTIVO: L’innesto adiposo autologo può essere considerato un riempitivo ideale per correggere le deformità, le cicatrici e la perdita di volume delle mammelle. Il vantaggio principale è quello di avere una sorgente di tessuto donatore morbido e malleabile, praticamente illimitata. Inoltre, il grasso autologo è ricco di cellule staminali derivate dal tessuto adiposo (ADSCs) che possono differenziarsi in diversi tipi di cellule e hanno anche molteplici proprietà biologiche come la secrezione di fattori trofici, bassa immunogenicità e immuno-soppressione, che le rendono un’importante risorsa per molte applicazioni cliniche.
METODI: Abbiamo eseguito una liposuzione tradizionale utilizzando una centrifuga con un sistema a pompa a circuito chiuso. L’aspirazione è stata eseguita con specifiche siringhe monouso da 50 ml, FPU (Fat Processing Unit), che presentano al loro interno un particolare pistone contenente un filtro da 50-100 micron e un peso metallico, il quale ha la funzione di esercitare una maggiore pressione sul adiposo tessuto durante il processo di centrifugazione. Dopo infiltrazione con soluzione Klein con una cannula di 2,5×260 mm, è stata eseguita la liposuzione con una cannula da 4×260 mm, senza la necessità di cambiare gli utensili. Infine, le siringhe contenenti il tessuto adiposo raccolto sono state centrifugate a 3000 giri al minuto per 3 minuti. Infine, lo strato di adipociti intatti, vitali e concentrati sono stati iniettati in aree di interesse con una cannula 4×170 mm.
RISULTATI: L’80% dei pazienti si è ritenuto soddisfatto del risultato dopo il primo intervento di lipofilling, senza necessità di ulteriori trattamenti. Nel 15% dei casi, è stato eseguito un secondo intervento chirurgico per ottenere un effetto estetico e funzionale più che accettabile per le pazienti. In una piccola percentuale di casi (5%), abbiamo praticato tre interventi di lipofilling prima di poter ottenere il miglioramento desiderato.
CONCLUSIONI: La tecnica chirurgica proposta consente di ottenere ottimi risultati di riempimento e definizione, con elevata soddisfazione da parte delle pazienti già dopo il primo intervento di lipofilling.


KEY WORDS: Abdominal fat - Stem cells - Mammaplasty

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