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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2014 April;173(4):207-12

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Flussimetria delle arterie uterine e pre-eclampsia

Zarbo G., Giannone T. T., Giunta M. R., Carbonaro A., Pafumi C., Palumbo M. A.

Istituto Di Patologia Ostetrica e Ginecologica, Azienda Ospedaliera Universitaria, Policlinico-Vittorio Emanuele, Catania, Italia


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Oggi la preeclampsia è responsabile del 10-15% delle morti materne in gravidanza. In passato era considerata malattia limitata alla gravidanza che si risolveva con la morte del feto o con il parto, oggi, invece, molti studi hanno dimostrato che la vasculopatia materna, tipica della patologia, può durare per anni dopo l’esordio della preeclampsia. In considerazione delle difficoltà terapeutiche che spesso si incontrano nel trattamento di questa patologia, l’individuazione di un test biochimico o biofisico in grado di indicare la possibilità di sviluppare preeclampsia. È un obiettivo particolarmente importante nella ricerca. Il nostro studio ha lo scopo di valutare l’insorgenza della preeclampsia e la predittività dei marcatori flussi metrici in arterie uterine. Lo studio è stato condotto su 21 donne che presentavano fattori di rischio per l’insorgenza della patologia, effettuando a 24-25 settimane di gestazione la flussimetria delle arterie uterine per valutare l’indice di resistenza (RI) e la presenza di incisura proto diastolica (notch). I nostri risultati confermano che un valore medio di RI>0,60 e/o la presenza di notch alla 24 settimana di gestazione potrebbero essere utilizzati come indice di predittività di preeclampsia.

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