Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 October;171(5) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 October;171(5):627-32

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

Opzioni di pubblicazione
eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi
Share

 

ARTICOLI ORIGINALI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 October;171(5):627-32

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Movimento frontale del pavimento pelvico ed energia metabolica durante la corsa

Burnet E. N. 1, Pidcoe P. E. 2

1 Department of Kinesiology and Health Sciences, The College of William and Mary Williamburg, VA, USA; 2 Department of Physical Therapy, Virginia Commonwealth University, Richmond, VA, USA


PDF


Obiettivo. Il nucleo stabilizzatore dei corridori, coinvolto nel controllo del movimento frontale del pavimento pelvico, è un concetto nuovo nella ricerca e nella configurazione clinica per il trattamento, la prevenzione del danno e la performance di corsa. Ricerche precedenti hanno mostrato un legame diretto tra le ground reaction forces e i costi metabolici durante la corsa. Sfortunatamente, c’è un vuoto nelle ricerche sulla valutazione dell’effetto di un aumento della discesa pelvica sulla performance di corsa. Obiettivo di questo studio è stato indagare sugli effetti di una discesa frontale del pavimento pelvico sui cambiamenti della domanda energetica metabolica durante la corsa.
Metodi. Dieci corridori amatoriali sani (5 uomini e 5 donne) che corrono una media di ≥8,05 km a settimana sono stati richiamati da precedenti reclutamenti. I soggetti hanno corso su un tapis roulant per 30 minuti a velocità costante (media 10,91±0,98 km/h), scelta dagli stessi soggetti, mentre venivano raccolti i dati cinematici bilaterali e tridimensionali della pelvi per 10 secondi, ad ogni incremento di 2 minuti. Sono stati raccolti i dati sul consumo di ossigeno (VO2), mediati tra 0 e 5 minuti e tra 25 e 30 minuti di corsa, e convertiti in economia di corsa (running economy, RE).
Risultati. I valori relativamente bassi (R=0,327, P=0,356) suggeriscono che non ci sia associazione significativa tra i cambiamenti di RE e i cambiamenti della discesa frontale del pavimento pelvico durante 30 minuti di corsa.
Conclusioni. In base ai risultati è evidente un incremento della discesa frontale del pavimento pelvico non determina un aumento di domanda energetica in questi soggetti. É giustificata quindi la ricerca su ulteriori variabili cinematiche e cinetiche per indagare se le interazioni tra queste variabili possano correlare meglio alla RE.

inizio pagina