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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2012 June;171(3):387-91

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Fibrillazione atriale parossistica: approccio terapeutico delle “pastiglie in tasca”. Un caso clinico e review

Rudusky B. M.

Northeastern Cardiovascular Clinic Research Institute, Wilkes-Barre, PA, USA


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La fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca più frequente associata a conseguenze patologiche, a comorbidità e gestioni problematiche. Tutte le misure terapeutiche attualmente disponibili mancano, in grado più o meno elevato, di sicurezza, efficacia o di entrambe le cose. Un recente e passato interesse a trattamenti farmacologici intermittenti della fibrillazione atriale parossistica non è stato sufficiente ad attirare l’attenzione sull’argomento. Un uomo di 70 anni si è presentato al suo cardiologo per un attacco improvviso di una nuova manifestazione di fibrillazione atriale. Durante l’arco di 6 anni e 6 mesi il soggetto ha subito 8 attacchi di fibrillazione atriale tutti trattati con successo attraverso una farmacoterapia a intermittenza con una o due dosi di un programma terapeutico selezionato basato sulla combinazione sia di strategie farmacologiche già ben conosciute che di farmaci più recenti. La farmacoterapia intermittente della fibrillazione atriale parossistica in pazienti adeguatamente selezionati merita osservazione e considerazione continua. Effetti positivi possono derivare dall’impegno nell’evitare gli effetti collaterali della terapia in continuo e nel diminuire i costi, specialmente nell’ottica dell’aumento del numero di pazienti anziani soggetti a multiterapia.

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