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CASI CLINICI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 October;170(5):383-6

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Embolizzazione dell’arteria polmonare in un caso di emottisi massiva

Fossaceca R., Guzzardi G., Malatesta E., Di Terlizzi M., Martino F., Carriero A.

Istituto di Radiologia Diagnostica ed Interventistica, A.O.U. Maggiore della Carità, Novara, Italy


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L’emottisi da fissurazione dell’arteria polmonare è un quadro raramente riscontrato nella pratica clinica. Viene di seguito riportato un caso di embolizzazione di un ramo arterioso segmentario per il lobo superiore destro in un uomo di 60 anni. Il paziente, portatore di carcinoma spinocellulare escavato del polmone destro, sottoposto a chemioterapia neo-adiuvante e radio-terapia, si presentava al pronto soccorso a causa della improvvisa comparsa di emottisi massiva. Veniva sottoposto in urgenza a fibrobroncoscopia che non risolveva il problema del sanguinamento attivo. Il paziente veniva trasferito d’urgenza in sala angiografica dove si eseguiva embolizzazione selettiva dell’arteria segmentaria per il lobo superiore di destra mediante il rilascio di spirali metalliche. Successivamente il paziente è stato inviato al reparto di Terapia Intensiva con ventilazione assistita (PEEP) e dopo 6 giorni trasferito al reparto. Il controllo TC eseguito in II giornata p.o. dimostrava l’occlusione del ramo arterioso lobo superiore di destra con diffusa iperdensità parenchimale da emorragia intra-alveolare; Il controllo TC eseguito dopo sei giorni dal trattamento dimostrava la risoluzione dell’iperdensità parenchimale con persistenza di ispessimento interstiziale. Il paziente presentava un progressivo miglioramento delle condizioni cliniche. La sopravvivenza è stata di due mesi dal trattamento dopo i quali si è assistito all’exitus per complicanze cardiache. L’approccio endovascolare in emergenza per emottisi massiva è un’opzione attuabile in tempi rapidi in Centri Specializzati e con accettabili rischi per il paziente; esso rappresenta una valida alternativa al trattamento tradizionale per pazienti affetti da tale patologia.

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