Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 June;170(3) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 June;170(3):201-6

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

 

CASI CLINICI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2011 June;170(3):201-6

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Management di fibroma uterino in gravidanza: caso clinico

Vitale S. G., Giuca R., Cianci S., Matarazzo M. G., Gulino F. A., Giuffrida L., Cavallaro A., Panella M.

Operative Unity of Ginecology and Obstetrics, Azienda Ospedaliera Universitaria, “Policlinico Vittorio Emanuele”, University of Catania, Catania, Italy


PDF


Il fibroma è il tumore benigno dell’utero più frequente. Origina dal tessuto muscolare uterino, ha consistenza piuttosto dura ed è separato dal miometrio da uno spesso strato di tessuto connettivo, senza la presenza di una vera capsula. Può essere unico, multiplo e di diversa grandezza. I fibromi sono spesso asintomatici, ma possono provocare menorragia, menometrorragia, importanti compressioni, dolore (per la crescita, la degenerazione, l’emorragia o la torsione di un fibroma peduncolato), disturbi urinari o intestinali (per es., pollachiuria o tenesmo vescicale, stipsi), aborti ricorrenti o infertilità; sono spesso accompagnati da anemia conseguente alla perdita ematica ricorrente. Il caso clinico riportato tratta la storia di una paziente trentenne con mioma uterino, gravida, che alla 24° settimana viene ricoverata nel nostro reparto per algie pelviche. Viene riscontrata una concordanza tra proseguimento della gravidanza e sintomatologia dolorosa. Praticata la terapia medica e l’ecografia di controllo, la paziente viene dimessa con la raccomandazione di eseguire i controlli del caso. Alla 37° settimana la paziente ritorna presso lo stesso nosocomio con peggioramento della sintomatologia, anemizzazione ed evidenza, all’ecografia, di aree di colliquazione nel mioma. Effettuato il taglio cesareo e la miomectomia, l’esame istologico del pezzo operatorio depone per mioma rosso con sovrapposti fenomeni di necrosi emorragica diffusa.

inizio pagina