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ARTICOLI ORIGINALI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 April;166(2):75-80

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Valutazione in vivo e in vitro delle cellule NKT nei pazienti con lebbra

Ilhan F., Godekmerdan A., Bulut V.

Firat University, Department of Immunology, Elazig, Turkey


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Obiettivo. In questo studio è stata valutata la presenza di cellule NKT e la loro proliferazione dopo aggiunta di antigene leprosico in pazienti con lebbra inattiva. Sono stati studiati 40 pazienti con lebbra lepromatosa inattiva [29 di sesso maschile (72,5%), 11 di sesso femminile (27,5%), età media: 60±2,28 anni] e 30 soggetti sani (età media: 45±3,48 anni). La durata media della malattia era di 30,66±2,93 anni. L’obiettivo è stato di determinare se le cellule NKT fossero diverse tra i pazienti con lebbra inattiva e i soggetti sani e se queste cellule proliferassero dopo aggiunta di antigene leprosico alle cellule mononucleate del sangue periferico (peripheral blood mononuclear cell: PBMC) dei pazienti con lebbra inattiva.
Metodi. Sono stati prelevati dei campioni di sangue ed è stata caratterizzata con l’analisi citometrica la popolazione cellulare umana NKT che esibisce il sottotipo Va24 TCR e il marcatore di attivazione NK CD161.
Metodi. Le colture di PBMC ottenute dai pazienti sono state analizzate per la ricerca di cellule T, NK e NKT. I PBMC sono stati stimolati in piastre piatte a 24 pozzetti con estratto sonicato di Mycobacterium lepre. Le cellule sono state quindi sottoposte ad analisi citometrica dopo 24 ore. L’analisi statistica è stata eseguita utilizzando il programma statistico SPSS 11.0 e il T test per dati appaiati per i campioni stimolati in vitro e il T test per dati non appaiati per i campioni dei pazienti e dei soggetti sani. Un valore di p < 0,05 è stato considerato la soglia di significatività statistica.
Risultati. Il valore percentuale medio delle cellule NKT Va24+CD161+ nei campioni di sangue è stato di 0,92±0,21, valore che è aumentato a 1,62±0,28 dopo stimolazione (p < 0,05).
Conclusioni. Questo risultato dimostra che le cellule NKT possono giocare un ruolo importante nella difesa nei confronti di M. leprae.

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