Home > Riviste > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche > Fascicoli precedenti > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 February;166(1) > Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 February;166(1):25-9

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

ARTICOLI ORIGINALI   

Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2007 February;166(1):25-9

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Studio sulla prevalenza della perionissi-onissi nei pasticceri

Marcellini L. 1, Lippa P. 2, Dietrich S. 3, Monti C. 1, Tomei G. 1, Martini A. 1

1 Department of Occupational Medicine, University La Sapienza, Rome, Italy; 2 Italian Association for Demographic Education, Rome, Italy; 3 Dermatoscopy Out-patients’ Department, BIOS DUE s.r.l., Rome, Italy


PDF


Obiettivo. Le onicopatie rappresentano uno dei più frequenti problemi a causa delle molte morfologie che assumono, che rendono difficile la diagnosi eziologica. L’obiettivo del nostro studio è di valutare la frequenza delle modificazioni a carico delle unghie (onissi) e delle aree periungueali (perionissi) delle mani di soggetti esaminati in un centro dermatologico qualificato, tenendo conto delle loro attività lavorative.
Metodi. Lo studio è stato eseguito su un gruppo di 900 soggetti, che sono stati monitorati per 6 mesi. All’ingresso nello studio, i medici hanno selezionato solo i soggetti che presentavano modificazioni ungueali e delle aree periungueali delle mani. Questi soggetti sono stati visitati da un dermatologo esperto. Tutti i soggetti ai quali è stata diagnosticata una perionissi-onissi sono stati sottoposti ad indagini micologiche (microscopiche e colturali) eseguite su materiale raccolto tramite curettage ungueale.
Risultati. Nell’ambito del gruppo iniziale sono stati selezionati 48 soggetti (gruppo O) che presentavano solo modificazioni delle unghie e delle aree periungueali delle mani al momento della visita. Da questo gruppo sono stati esclusi i soggetti con fattori confondenti. Dopo questa ulteriore selezione a 29 soggetti è stata diagnosticata una perionissi-onissi (gruppo P). Nel gruppo P gli esami micologici sul materiale ottenuto con il curettage ungueale hanno evidenziato che solo nei pasticceri la perionissi-onissi non era associata a superinfezione microbica.
Conclusioni. I dati ottenuti evidenziano un aumento della prevalenza della perionissi-onissi nei pasticceri rispetto ad altre categorie di lavoratori (quali i parrucchieri, gli estetisti e i vivaisti). Questo dato potrebbe spiegare il diverso processo fisiopatologico alla base dello sviluppo di questa condizione.

inizio pagina