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Gazzetta Medica Italiana Archivio per le Scienze Mediche 2006 August;165(4):149-57

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Gravidanza e cardiochirurgia

Hatziveis K. 1, Debeghioti F. 1, Kouysodimitropoulou A. 1, Georgiopoulos A. 1, Hountis P. 2

1 Departement of Obstetrics and Gynecology, General Hospital of Kalamata, Greece; 2 Departement of Cardiac Surgery, Naval Hospital of Athens, Greece


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È noto che nella donna gravida compaiono molte modificazioni ormonali ed emodinamiche. Tutte queste modificazioni, in una donna sana, non creano problemi e la gravidanza può essere portata a termine con successo. Tuttavia, cosa accade in alcune donne gravide cardiopatiche? In questo caso è opportuno completare la gravidanza? Negli ultimi anni la comunità medica ha compiuto molti sforzi per risolvere i problemi sopra citati, utilizzando non solo i farmaci ma anche intervenendo chirurgicamente. Il ruolo della chirurgia durante la gravidanza è controverso e il suo successo può essere diverso a seconda delle diverse fasi della gravidanza e della gravità della cardiopatia. La pratica più comune e sicura per risolvere questi problemi è quella di completare la gravidanza se la cardiopatia può essere controllata o di interromperla quando il problema cardiaco è grave. D’altra parte, per evitare una gravidanza ad alto rischio è necessario utilizzare metodi contraccettivi. L’obiettivo di questa review è di registrare i diversi tipi di interventi cardiovascolari ed inoltre le cardiopatie che possono comparire nella donna gravida. Particolare attenzione è stata dedicata alla circolazione extracorporea, necessaria per il successo dell’intervento chirurgico. Dal 1959, quando è stato eseguito il primo intervento cardiovascolare, sino ad oggi il problema principale resta la sopravvivenza sia della madre che del feto.

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